MarcheSIBA on Tour

Al Birritrovo di Porto d’Ascoli, solo birre approvate dal publican ..

 

Tempo tecnico qualche mese, per ricavare da un angolo del locale un’opportuna cella refrigerata (stoccaggio-mescita fusti) .. e al nostro amico publican di Porto d’Ascoli non gli si potrà più chieder nulla. Un’importante gavetta da homebrewer, pare neppure così malaccio. Prove tecniche di somministrazione, con un primo “punto mescita” in zona. Infine un locale a sua immagine e somiglianza: il Birritrovo ..

Lo start è del 13/02/2014 .. ma dopo appena 8 mesi Attilio ne ha già abbastanza dell’impianto in comodato e del “solito listino”. Vuole far da sé. Ne ha non solo il diritto (visto che il pub è suo) ma anche le capacità per scegliere al meglio personalmente .. se i birrifici glielo consentono. Perché i birrai fanno le birre .. ma promozione, distribuzione, logistica sono un altro lavoro, peraltro molto delicato ..

C’è chi comunque si cimenta in una cosa e l’altra. Chi non ha testa né tempo di “impicciarsi” anche di quello. C’è insomma tutto un mondo che ruota attorno all’argomento e non è questa la sede per approfondire. Sta di fatto che i birrifici hanno bisogno della distribuzione più o meno organizzata, che poi va a far visita ai vari pub, bar, “bazar”, pizzerie e ristoranti .. ovviamente nella speranza che tutti facciano al meglio il loro mestiere, nella gestione e comunicazione di ciò che si beve ..

Ritornando al Birritrovo, la politica di approvvigionamento di Attilio Vallorani è comunque molto “lineare”: dove arrivo (Italia) faccio da me, altrimenti (estero) mi “appoggio” ai listini dei vari top players. «Con i miei amici birrai sono stato sin da subito molto chiaro: se da queste parti vi mettete a vendere dando l’esclusiva a un distributore di zona .. io non compro più (come d’altronde è successo). Patti chiari, collaborazione lunga» ..

È una scelta. Una scelta coraggiosa fatta sulla base di alcuni comprensibili principi ispiratori .. dove ci si può anche levare qualche soddisfazione quando, girando e assaggiando qua e là, si scoprono nuovi microbirrifici e talenti che magari l’anno successivo passeranno alla ribalta nazionale ..

Dunque rapporti diretti, di amicizia e stima reciproca, ancor prima che di lavoro. Ecco allora che passando dal Birritrovo di Porto d’Ascoli si sa già che non potranno mancare le “grandi firme” di MC77, Mukkeller, La Fortezza, Hammer, Eastside .. senza contare la selezione “mediata” delle birre d’oltre frontiera (compresa un’interessante bottiglieria) .. così come le home-beers fatte per l’appunto in collaborazione con qualche birrificio di cui sopra, come l’attuale e “pulitissima” Pilsamini (Pils) brassata con gli amici de La Fortezza (Civitella del Tronto – TE) e trovata a fine agosto in mescita sull’impianto da 8 spine + una handpump ..

Chi poi vuol fare a tutto tondo questo lavoro, sa bene che il cibo non può essere da meno delle buone birre .. e allora eccoci a un invitante e corposo menu, dove tra hamburger, panini, hot dog, insalate, “piatti unici”, stuzzicheria e dolci della casa, pare si “nascondino” autentiche leccornie (anche per celiaci, vegetariani e vegani) .. che noi, con un po’ di tempo in più, prima o poi riusciremo a provare ..

Serate con i birrai, musica live (due appuntamenti al mese) .. è sempre un piacere entrare a fare “il pieno” in questa “stazione di birra” alle spalle del lungomare di San Benedetto, sia per la qualità del “carburante” che per la stima nei confronti di un Publican che il suo mestiere lo sa fare .. e che anche questa volta ci ha fatto omaggio della t-shirt del locale. Nuova di zecca. Dal colore improponile 🙂 .. ma che importa? Le magliette cambiano. L’importante è che il messaggio rimanga sempre lo stesso: “No Ceres! No Tennent’s! No Corona! No Beck’s! Here you drink only craft beer” ..

[siba: best indi!]

Tags

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close