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Al Tuxedo di Carlo Dodi, la birra è birra .. e la “luce” è quella giusta ..

 

In ogni pub c’è tutto un mondo che gira. C’è un’interpretazione della vita .. e un’alternativa alla luce del giorno. Troppa luce ti porta a vedere solo in un certo modo. Poca luce rischia di farti inciampare malamente. Poi c’è la “luce giusta” .. che invece ti aiuta a vederla diversamente. A vedere le sfumature. A vedere l’alternativa. La scappatoia. La soluzione .. che un paio di buone birre e una chiacchiera terapeutica ti fanno sembrare più credibile. E pazienza che la mattina dopo ci sarà di nuovo da rimboccarsi le maniche .. 

Il publican è l’anima del pub, il padrone di casa .. e sta al publican “illuminare” nel modo più opportuno possibile il locale, per mettere gli avventori a loro agio. Sappiamo che non è una cosa semplice .. che è quasi un’alchimia .. che bisognerebbe anche sapersi meritare un po’ di “attenzione” .. però tutto sommato, se si fa questo lavoro non bisogna primeggiar solo in mescita e cucina, ma è anche il caso di conoscere un po’ la razza umana ..

Di locali birrari ne abbiamo visti parecchi. Abbiamo conosciuto ristoratori e “mescitori” davvero in gamba .. ma chi è in grado di mettere per un po’ anche da parte i suoi problemi, di accoglierti con un sorriso franco e farti sentire come a casa (anzi meglio, perché a casa a volte non va ..)? Beh, questa è la vera sfida ..

Carlo Dodi da Roveleto, detto l’Ambratino (da un simpatico “autoritratto” che gli han regalato scherzosamente i ragazzi del suo locale), Carlone per gli amici, è il leader indiscusso del(la) Tuxedo Beer House di Piacenza. Abbiamo avuto il piacere di scambiare giusto due parole .. ma è stato quasi lui a cercar noi. Aveva capito che ci servivano delle “risposte” .. e ce le ha date ..

Ci ha fatto assaggiare un paio di squisiti nettari (Smokey George, Rauchbier di Rittmayer e la splendida Tropic Thunder, Sour Fruit di Dugges), ci ha portato nel retro a dare un’occhiata a una maestosa cella frigo con l’attacco dei pregiati fusti di “artigianale” (con 4 cooler .. “5+10+10+5” .. per refrigerare l’interminabile schiera da 30 vie sull’imponente banco a “L”) .. e per il resto ci siamo goduti l’atmosfera del suo pub. Una beer house che tra mega-grigliate, “welcome bikers” e live music di primissimo livello, fa sentire un po’ di Route66 sulla pelle, anche se siamo nella periferia di Piacenza ..

Il Tuxedo nasce nel 1983 (!) in Via Trebbiola, ma gli spazi (e i “limiti”) del centro storico non fanno esprimere a pieno l’anima del locale e del suo gestore .. ed ecco la migrazione di qualche anno fa nella più consona area “on the road” di Via Cristoforo Colombo, al civico 101 (ma non cercate il civico, semmai le panche fuori .. per 200 coperti!). La passione per la birra artigianale inizia una decina di anni fa, in concomitanza con l’ascesa di uno dei primissimi importatori nazionali di birre di qualità: Regallibirra .. 

Penso che non ci sia un solo pub italiano specializzato nella mescita di birre artigianali che non abbia fatto almeno un ordine dal listino dello storico importatore di Fiorenzuola D’Arda (PC), anche se un conto è un ordine .. un conto è essere a tutti gli effetti uno dei “bracci operativi” del distributore di Fiorenzuola ..

Però poi la differenza la fanno le birre e l’esperienza che si acquisisce sul campo .. e vanno dati i giusti meriti a chi propone sempre e solo qualità, pur supportato a piè pari da un grandioso lavoro di “back office” che dal 2007 seleziona il top dell’eccellenza birraria proveniente da tutto il mondo ..

La cucina, aperta fino a molto tardi, mette l’accento su dell’ottima carne (nonché bruschette, panini, piadine, fritti, pizze), ma si faccia anche attenzione all’aperitivo a buffet della domenica, con salumi misti accompagnati dalla specialità della casa: la torta fritta (o “chisulén”), lievitata con birra di Abbaye de Bonne Esperance ..

L’immancabile Champion’s League in diretta sul maxi-schermo. Il calciobalilla e il flipper sono un gradito déjà-vu. La musica (live settimanale) è al top e il rock va per la maggiore .. senza contare che da questo locale son passati artisti di fama internazionale come il pianista jazz John Colianni e Skipp Hadden, fra l’altro batterista degli indimenticabili Weather Report ..

Altro? Tanto altro. Provate a chiedere a Carlo Dodi da Roveleto (Ruvlè, in dialetto piacentino) .. che è una frazione del comune di Cadeo di 3.653 abitanti, in provincia di Piacenza. Carlone è un personaggio “rock”, con esperienza più che trentennale in questo settore .. e nel suo Tuxedo, storica birreria di Piacenza, la birra è birra .. e la “luce” è quella giusta ..

[siba: best indi!]

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