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Birrarium Bottega Pugliese: non sappiamo se l’arte salverà il mondo, ma le birre di Gino sicuramente lo allieteranno ..

chiuso a novembre 2017 (dall'1/02/2018 Macondo - Modugno)

 

Quella piccola lavagna fuori dal locale .. nella nostra “prima” al Birrarium, lo scorso dicembre: “L’arte salverà il mondo. Le birre lo allieteranno ”. Si rasentava già la mezza(notte), di ritorno dai “moti rivoluzionari” del Pecora Nera (Cassano Murge) .. e fu così che in Via Squicciarini, a due passi dalla principale Piazza dei Martiri, centro storico di Acquaviva (delle Fonti), ci imbattemmo in suddetta riflessione filosofica, abbinata a luppoli e malti ..

L’Arte .. il Mondo .. le Birre .. C’è un nesso? Era dunque necessario riprendere a bere (“responsabilmente”) nella “bottega pugliese” di Gino e Anna, per provare ad approfondire il concetto 🙂

“La bellezza salverà il mondo”, afferma il principe Myškin ne L’idiota di Dostoevskij .. ed è attraverso l’arte che l’uomo può raggiungere l’eternità ed essere ricordato per sempre. Perché appunto .. “una cosa bella è una gioia per sempre”, scrive il poeta romantico inglese John Keats .. e intanto, dalla catalana Jack the Ripa (Cervezas Guineu) eravamo passati ai fichi secchi (!) da abbinare a una Stupor Mundi, Barley Wine del mastro birraio Vito Lisco di Svevo (Modugno – BA) ..

Mentre le idee ci sembrava si facessero man mano più chiare .. o forse no? Una birra “bella” è una gioia per sempre .. o forse solo per l’attimo contingente, magari in un posto incantevole come il Birrarium, a chiacchierare con i padroni di casa in un’insolitamente tiepida notte di fine dicembre, nei vicoli del centro storico di Acquaviva?

10 giugno 2016. Altro giro, altra corsa, altre birre .. e il solito b&b a 50 metri, per prendersela comoda. È un piacere ritornare in questo splendido angolo di Puglia, a salutare Gino e Anna ..

Il Birrarium apre nel luglio 2012 con la classica formula beershop (mattina) + birreria (sera) e qualche timido esperimento in chiave beer firm .. sino a quando, nel giugno 2015, un “omone grande e grosso” ma dallo spirito sopraffino come Gino, da semplice cliente con la passione per birra e cibo di qualità non decide di passare al di là del bancone, rilevando il locale ..

Non è la prima volta che sentiamo di tali “metamorfosi”. Certo che la vita è buffa .. o è bella perché varia .. e a volte “varia” parecchio, perché Gino Morelli fino a quel momento era un geometra al lavoro nei cantieri autostradali di mezza Italia .. finché qualcosa non è andato storto, o finalmente per il verso giusto ..

“Lo dicevo ad Anna ogni volta che entravamo in questo locale: se prima o poi dovesse essere in vendita, sarei tentato di rilevarlo”. Ma sono quelle cose che si dicono con una certa leggerezza, convinti che non accadrà mai per mille motivi. Poi un giorno ti svegli e quei mille motivi non ci sono più, semmai ce ne sono altri. E a questo punto?

Gino ha scelto la strada della coerenza .. o della “consapevole pazzia”. Sta di fatto che i soldi della “liquidazione” sono andati in quel suo vecchio sogno .. e allora benvenuti al Birrarium 2.0: Bottega Pugliese e Osteria Birraria .. con il “vizio” delle cose fatte a modo, in attesa che l’arte salverà il mondo ..

A proposito di arte .. sublime l’India Pale Ale Belle-Fleur di De Dochter van de Korenaar (Fiandre) .. e a seguire un’elegante Hirderga (in bottiglia), Oatmeal Vanilla Stout di Decimoprimo (Bitonto), cui abbinare .. un fiorone (!), visto che stasera non ci sono fichi secchi ..

Ma sarà assolutamente da non perdere il magnifico Green Burger .. Bun artigianale con burger di scottona pugliese, pomodori secchi, burrata artigianale, zucchine grigliate e la speciale maionese di lime, il tutto affogato in uno strepitoso pesto di rucola e nocciole .. ricetta del Birrarium! Tutti ingredienti di prima qualità, possibilmente biologici e a chilometro zero o giù di lì .. come il capocollo del Salumificio Santoro di Martina Franca o il prosciutto di maiale nero della Daunia, solo per capirne il livello ..

Per la verità i “livelli” sono due .. con banco mescita (impianto di proprietà a 5 vie) e sgabelli all’ingresso, i tavolini nel vicolo in strada nella stagione estiva, ma soprattutto i caratteristici ambienti al piano inferiore: una splendida “cripta” d’un tempo che fu .. che può quanto mai essere utile al tempo che è ora, magari per ospitare i seguitissimi e intimi concertini jazz del venerdì, ad amplificare le buone vibrazioni d’una “stazione” la cui sosta, più che consigliata è obbligata. Perché una sosta bella è una gioia per sempre ..

[siba: best indi!]

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