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Birrarium Bottega Pugliese: non sappiamo se l’arte salverà il mondo, ma le birre di Gino sicuramente lo allieteranno ..

chiuso nel novembre 2017

Quella piccola lavagna fuori dal locale .. nella nostra “prima” al Birrarium, lo scorso dicembre: “L’arte salverà il mondo. Le birre lo allieteranno”. Si rasentava già la mezza(notte) .. e in Via Squicciarini, a due passi dalla principale Piazza dei Martiri (Acquaviva delle Fonti – BA), ci imbattemmo in suddetta riflessione filosofica, abbinata a malti e luppoli ..

L’Arte .. il Mondo .. le Birre: ci sarà un nesso? Ci sembrò dunque opportuno approfondire il “concetto”, entrando nella “bottega pugliese” di Gino e Anna ..

“La bellezza salverà il mondo”, afferma il principe Myškin ne L’idiota di Dostoevskij .. ed è attraverso l’arte che l’uomo può raggiungere l’eternità ed essere ricordato per sempre. Perché “una cosa bella è una gioia per sempre”, scrive il poeta romantico John Keats .. e intanto, dalla catalana Jack the Ripa (Cervezas Guineu) eravamo passati a dei fichi secchi abbinati a una Stupor Mundi, Barley Wine del mastro birraio Vito Lisco di Svevo (Modugno) ..

Le idee si fecero man mano più chiare. Una birra “bella” è una gioia per sempre .. e allieta eccome!

10 giugno 2016. Altro giro, altre birre .. solito bed & breakfast a 50 metri, per prendersela comoda. È un piacere ritornare in questo splendido angolo di Puglia, a salutare Gino e Anna ..

Il Birrarium apre i battenti nel luglio 2012, con la “formula” beershop (mattina) + birreria (sera) + qualche timido esperimento in chiave beer firm .. sino a quando, nel giugno 2015, un omone grande e grosso ma dallo spirito sopraffino .. dallo “status” di cliente con la passione per birra e cibo di qualità, non decide di passare al di là del bancone, rilevando il locale ..

Non è la prima volta che sentiamo di tali metamorfosi. Certo che la vita è buffa .. o è bella perché varia .. e a volte varia parecchio .. perché Gino Morelli fino a quel momento era un geometra al lavoro nei cantieri autostradali di mezza Italia. Finché qualcosa non è andato storto, o finalmente per il verso giusto ..

«Lo dicevo ad Anna ogni volta che entravamo in questo locale: se prima o poi dovesse essere in vendita, sarei tentato di rilevarlo». Ma sono quelle cose che si dicono un po’ per dire .. convinti che non accadrà mai per mille motivi. Poi improvvisamente quei “mille motivi” non esistono più .. e magari ce ne sono degli altri ..

Gino ha scelto la strada della coerenza o della “consapevole follia” .. e i soldi della “liquidazione” sono andati proprio a imbucarsi nel Birrarium 2.0: Bottega Pugliese e Osteria Birraria .. con il culto delle “cose belle”, in attesa che l’arte possa salvare il mondo ..

A proposito di arte .. in gran forma l’India Pale Ale Belle-Fleur di De Dochter van de Korenaar (Fiandre) .. e a seguire, un’elegante Hirderga (in bottiglia), Oatmeal Vanilla Stout di Decimoprimo (Bitonto) .. cui abbinare un fiorone (visto che oggi non ci sono fichi secchi) ..

Assolutamente da non perdere il magnifico Green Burger .. panino artigianale con burger di scottona pugliese, pomodori secchi, burrata artigianale, zucchine grigliate e la speciale maionese di lime .. il tutto affogato in uno strepitoso pesto di rucola e nocciole. Tutti ingredienti di prima qualità, possibilmente biologici e della zona, come il capocollo del Salumificio Santoro di Martina Franca o il prosciutto di maiale nero della Daunia ..

Tavolini nel vicolo, nella stagione estiva. Banco mescita (con impianto di proprietà, a cinque vie) e sgabelli all’ingresso. Una splendida e ampia “cripta” al piano inferiore, anche a ospitare i seguitissimi concertini jazz del venerdì, amplificando le buone vibrazioni d’un locale che merita ..

Perché un locale che merita è una sosta “bella”. E una sosta bella è una gioia per sempre ..

[siba: best indi!]

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