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Fob – Rimini: Foam On Beer .. a due passi dall’Arco di Augusto ..

 

Diamine .. con che coraggio si può entrare in un pub dopo una giornata di “assaggi” al Beer Attraction di Rimini? Bè non è la prima volta .. e tanto per iniziare si potrebbe mangiare anche un boccone. Fa parte della “tradizione”. Dopo la “fiera della birra” c’è comunque il piacere di tornare a rilassarsi in qualche posto che merita. Sempre di birre si tratta, ma una pinta al bancone è tutta un’altra storia ..

La storia del Fob ha inizio il 9/12/2013 .. e non dispiacerebbe conoscerla meglio. Rimane il fatto che per un’impressione più obiettiva su questo locale si dovrà ancora rimandare .. perché finché continuiamo a passarci dopo le “fatiche” di una fiera, sarà sempre una tappa a metà ..

Dunque? Dunque in attesa di una sosta più ispirata e lucida .. questo giro lo impostiamo così: per oggi potranno bastare un paio di defaticanti “U” (Ungespundet Mahr’s Brau) al banco .. mentre col publican – stasera particolarmente impegnato con il lavoro – posticipiamo la chiacchierata a domani, guarda caso proprio in fiera ..

Manuel Moreno scopre la birra di qualità (soprattutto in bottiglia) al Pub Galleria Giulio Cesare di Rimini (oggi non più in attività) .. per poi passare come dipendente in un altro locale storico della città: La Cantinetta. Ma è con l’apertura del primo beershop Grand Cru a Santarcangelo di Romagna (agosto 2007) che il nostro interlocutore entra in prima persona nel mondo delle birre artigianali ..

Il Grand Cru si occupa di distribuzione all’ingrosso e al dettaglio e vede in società anche il Barbeer, locale birrario di punta del forlivese. E con gli stessi soci del Barbeer Manuel Moreno apre nel dicembre 2013 il Fob di Rimini, a due passi dall’Arco di Augusto (chilometro zero della Via Emilia) ..

«Nel beershop i clienti potevano già stapparsi la birra che volevano, bevendola in un bicchiere di plastica .. ma mi rendevo conto che c’era anche spazio per fare altro, aprendo un vero e proprio locale di mescita e ristorazione» .. ci dice il publican. «E fu così che nacque l’idea del Fob, sempre con i soci del Barbeer» ..

FOB è l’acronimo di Foam On Beer (letteralmente “schiuma sulla birra”) ed è un aggeggio che serve principalmente a limitare le perdite di birra nella fase di cambio fusti. «L’impianto fu ideato dagli amici del Barbeer .. con questi FOB a vista che consentono di limitare gli sprechi di prodotto, a maggior ragione con una mescita importante come la nostra (30 spine, oltre alle 4 pompe Angram posizionate all’ingresso). Il nome suonava bene anche per il pub .. che decidemmo appunto di chiamare Fob. Sta di fatto che portare avanti un locale con oltre 200 coperti non è certo un impegno da poco .. per cui col tempo venni a maturare l’idea di uscire dalla distribuzione, per concentrarmi esclusivamente sul pub» ..

Nel settembre 2016 i soci del Barbeer fanno altrettanto con il Fob, uscendo dalla società .. e al loro posto subentrano Federico, Alan, Jonida e Thomas ..

«Non mi sono mai pentito di avere un impianto a 34 vie da cui spillare birra (oltre alle 200 referenze in bottiglia, tra cui molte fermentazioni spontanee, Sour Ale e Barley Wine). Tutt’al più in estate, quando la città si sposta in buona parte sul lungomare, chiudo per un po’ con le Angram» prosegue il publican ..

«L’impianto di spillatura è fatto a regola d’arte .. con cella refrigerata appena alle spalle dei rubinetti incassati a muro e serpentine che non superano il metro e mezzo di lunghezza. I fusti si smaltiscono nel giro di pochi giorni e ammesso che in qualche caso si faccia un po’ più di fatica .. KeyKeg e PolyKeg con sacca garantiscono comunque un’ottima tenuta del prodotto. Senza contare che la pulizia e periodica manutenzione di linee e accessori rappresentano una priorità di questo locale» ..

La cucina è un altro argomento cui Manuel, Federico e soci tengono molto. Particolare rilievo viene dato alla selezione di formaggi (nazionali e internazionali) e agli hamburger .. con “battute al coltello” d’eccellenza, provenienti dalla LEM Carni di Toscanella di Dozza (Bologna), fra l’altro prima realtà ad allevare manzi di razza “Wagyulem” (tipo Kobe) ..

Manuel è una persona disponibile e cordiale, ha una risata contagiosa .. e soprattutto idee molto chiare. «Noi pensiamo a fare il nostro, con scrupolo e coerenza. Non ci interessano le chiacchiere sui ‘social’ e siamo orgogliosi della nostra indipendenza. Perché essere un pub indipendente significa innanzitutto portare avanti le proprie idee, sempre e comunque nel bene della birra e di chi questo lavoro lo fa con umiltà, impegno e passione .. senza inseguire tendenze modaiole, per l’infondato timore di non essere al passo con i tempi. I tempi della birra sono altri» ..

Non fa una grinza. Grazie per la chiacchierata e alla prossima ..

[siba: best indi!]

 

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