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Il Santo Bevitore: quelle 21 spine in Cannaregio, tra le calli che portano a San Marco ..

 

Tempi serrati .. e un caldo-umido che da queste parti sembra affossare ancor più. Tra la prima sosta a Mirano (La Birretteria) e la prossima a Marghera (Red Bear Pub), trovare il tempo d’infilarsi a Venezia non è così scontato. San Marco? Rialto? Un giro in gondola? Non proprio: semmai un pub. Probably the best pub in town. E chi mai verrebbe a Venezia solo per visitare un pub? Sentito qualcosa del genere prima d’ora? Noi no 😉

L’abbiamo pensata così: parcheggiare presso la stazione di Mestre, poi prendere il primo treno che porta in Laguna .. e una volta usciti dalla stazione di Santa Lucia, svoltar per le calli a sinistra. Seguire la fiumana di gente che va e viene da Piazza San Marco e svicolare all’altezza della chiesa di Santa Fosca. Eccoci arrivati a Il Santo Bevitore, di Angelo Zamprotta ..

Un gioiello di pub, per location e “caos intramoenia” .. che non è poi un caos, ma con tutta questa schiera di spine e bottiglie e bicchieri e lavagne (con l’immancabile specifica sulle birre proposte) e invitanti cicchetti e ornamenti di vario genere .. si tratta di un “perfetto combinato di benessere”. Almeno a nostro modo di vedere ..

Primo pomeriggio. Il publican ci accoglie con fare rilassato e disponibile. La Grooving Hop di Toccalmatto fa il resto. Personalmente è la prima volta che passo da queste parti senza andar per bacari .. e non c’è da pentirsene. Parte la chiacchiera al banco. Angelo ci parla di svariati anni a girar per locali, villaggi-vacanze e organizzazione di eventi qua e là per l’Italia, per poi maturare la decisione di far qualcosa di “bello” nella propria città ..

Il Santo Bevitore è stato inaugurato in Cannaregio il 13/03/2005. Locale completamente rifatto: di ciò che era prima è rimasto solo il pavimento. Inizialmente due spine “standard”, poi l’incontro con la grande distribuzione targata Interbrau e un progressivo avvicinamento all’universo birre di qualità ..

Oggi l’impianto conta ben 21 vie: una buona metà rimangono al distributore di cui sopra (comunque niente di “banale”, semmai “international mainstream crafty stuff”) e il resto è “autogestito”. C’è una grande varietà. Volendo, si potrebbe anche parlare di Club Chimay Dorée e Ambasciata Italiana d’Orval, ma francamente non sono argomenti che ci appassionano molto ..

Ottimi rapporti con diversi birrifici tra cui Italiano, Toccalmatto, Elav, Lambrate, CR/AK, MC77, Borderline. Qualcosa con Ferro, distributore di Castelfranco, per ciò che riguarda l’estero. Interessante sapere che la distribuzione a Venezia è in mano a pochi, anche a causa delle complicanze di trasporto e scarico in centro ..

A Il Santo Bevitore la clientela è variegata: fifty-fifty tra locali e turisti .. e quando il beer lover inglese, tedesco, americano s’imbatte in un locale come questo, non può che far festa. Festa che facciamo pure noi .. che avremmo assaggiato volentieri anche il nuovo “gioiello della casa”, il gin MacGuffin (handcrafted by Il Santo Bevitore .. con una ricetta esclusiva di 12 botaniche tra cui cannella, agrumi italiani e rosmarino mediterraneo), ma la giornata è ancora troppo lunga e bevereccia per imbarcarsi a quest’ora in un passaggio simile ..

Anche questa “missione” è andata in porto e con soddisfazione. Ora però c’è voglia di proseguire con un fuori programma fino a San Marco. Un’occhiata sulla splendida piazza .. per illuminarsi. Il richiamo è troppo grande. Pazzi si, ma non stupidi. Il grande Pavel (prossima tappa al Red Bear Pub) ci perdonerà per il ritardo ..

[siba: best indi!]

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