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In Cipressina (Mestre), viva la birra artigianale .. e sempre Duri ai Banchi!

 

 Non è proprio a un tiro di schioppo dal nostro b&b cingalese (!) nei pressi della stazione .. ma “due passi” a piedi comunque ci stanno, ancor più in prospettiva di una serata lunga e impegnativa. Farsi tutta Via Piave (poi Via Circonvallazione), svoltando a sinistra in Via Castellana .. per arrivare in località Cipressina –  municipalità di Chirignago-Zelarino (Mestre Ovest) – in un locale il cui nome è già tutto un programma: Duri ai Banchi ..

Posticino fatto a modo, con pochi tavoli che nelle belle giornate raddoppiano, sfruttando fuori lo spazio antistante. Centro nevralgico è ovviamente il banco mescita, con “tubo da 4” e pompa inglese (più due frigo di ottime etichette in bottiglia). Alle spalle un piano assemblaggio per panini e taglieri. I padroni di casa sono veramente alla mano, il che aiuta ad ambientarsi ..

“Duri ai banchi!” (o “duri i banchi!”) da queste parti significa “tener duro”, “non mollare” .. nonostante le immancabili vicissitudini della vita. Il significato ci rimanda all’epoca in cui la Serenissima era in mare con le proprie navi .. dove nel momento di massimo sforzo o speronamento, ai rematori veniva intimato di tenersi saldamente ancorati alle panche .. con un “duri ai banchi!” ..

“Duri i banchi” è anche un album del noto gruppo reggae veneziano Pitura Freska .. ma per quel che ci riguarda, “Duri ai Banchi” è il nome di questa interessante birroteca di Mestre, operativa dal 1° settembre 2016 ..

Andrea e Gianmaria sono entrambi originari del Lido e si conoscono da un pezzo .. ritrovandosi molti anni dopo, per studio e lavoro, l’uno a Milano e l’altro a Torino. «La birra artigianale l’abbiamo scoperta insieme, per lo più a Milano, a partire dall’Hop di Viale Regina Margherita» .. ci dice Gianmaria. «Andrea veniva spesso a trovarmi da Torino .. e si girava per locali. Parliamo di 6-7 anni fa e non c’era ancora tutta la scelta che si può trovare oggi, ma naturalmente già allora si poteva bere bene» ..

Poi il ritorno a Venezia e l’idea di far qualcosa che piacesse veramente .. pensando quasi subito a un locale di mescita (e vendita da asporto) di birra artigianale. «La birra ci è sempre piaciuta .. ma dopo aver scoperto le artigianali non siamo più riusciti a bere altro. E allora ci siamo detti che quanto era accaduto a noi poteva anche succedere ai nostri futuri clienti» .. prosegue Andrea. «Questo è un quartiere popolare, con clientela fatta soprattutto da gente del posto .. che fino a poco tempo fa beveva solo Tennent’s Super. Eppure oggi le cose stanno cambiando .. tanto più che oltre ai residenti vengono a trovarci anche da fuori, perché sanno come lavoriamo» ..

Pazienza .. perseveranza .. ricerca .. comunicazione .. metodo .. lavoro. Tanto lavoro .. che quando si fa con passione si sente meno la fatica. Una birra bevuta all’Hop ti può cambiare la vita .. e qualcosa viene in mente anche a noi, che iniziammo a “bere artigianale” proprio da quelle parti (Lambrate di Via Adelchi, Hop, Isola della Birra), in anni in cui il “Movimento” era ancora “Carboneria” ..

Questa Zelda di War (Bitter su pompa idraulica) sembra fatta apposta per far tornare i ricordi di un paio di vite fa .. e allora “duri ai banchi” che ne chiediamo un’altra .. spalleggiati da un saporitissimo “Pampizza Pork” (tasca con pulled pork, cipolla, cavolo cappuccio e salsa barbecue) che rivergina il palato e fa guardare avanti ..

Cicheti al banco, toast, panini, taglieri di salumi e formaggi .. pampizza che arrivano appena sfornati dalla pizzeria di fronte (Da Luca), per essere quindi farciti con manzo speziato, pulled pork, soluzioni vegetariane e altre proposte del giorno ..

Poi ovviamente le birre, che tra spine e bottiglie coprono gran parte degli stili .. non dimenticando qualche legame più stretto con realtà brassicole della zona, come MESH Brewing Co. (Beer Firm di Santa Maria di Sala – VE), LZO – Birrificio Lorenzetto (Conegliano – TV), o i più noti BAV (Martellago – VE) e Borderline (Buttrio – UD). Occhio anche all’”aperibirra” dalle 18 alle 20 .. ma non chiedete spritz (immancabile .. da queste parti), perché hanno scelto di non farlo ..

Ambiente easy e raccolto. La musica rock di sottofondo amalgama ulteriormente l’atmosfera. Come di consueto abbiamo monopolizzato il banco di fronte alle spine .. e si beve bene, a partire da una classica “bassa” del Birrone (la Helles SS46), per proseguire con la già citata Bitter Ale Zelda di War (Cassina de’ Pecchi – MI) .. e a seguire, Pacific Amber Ale Hoppitergium di Sognandobirra (Oderzo – TV) e Serial Tripel di un birrificio emergente che ci piace molto, vedi Rebel’s Brewery (Roma) ..

Veramente un bel locale .. non pastorizzato né microfiltrato, come le birre che va a mescere. E allora in Cipressina, viva la birra artigianale .. e sempre Duri ai Banchi!

[siba: best indi!]

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