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In Luppoleria, a Piacenza, si spillano “Parole di Birra” ..

chiuso a febbraio 2018

La nostra “prima assoluta” a Piacenza parte dalla prenotazione di un b&b in pieno centro (domani, poi, si farà un salto al Birra Expo) e blande indicazioni sul dove andare a bere “buone” birre. In questa città non abbiamo ancora un gancio, o “informatore scientifico del farmaco” che dir si voglia .. per cui è tutto da testare. Poco male, forse meglio .. perché un itinerario comunque c’è e non vediamo l’ora di bere qualcosa ..

La prima sosta è nel quartiere di Via Roma, là dove all’inforcatura con Via Alberoni troviamo gli storici Giardini Merluzzo. Siamo appena fuori dal centro monumentale .. e appena dentro quel centro ugualmente ricco di storia (la “penitenziale” Porta Galera), che ci dicono avere qualche problemino in più di “riqualificazione”. Fortuna che c’è chi prova comunque a far la sua parte, magari spillando “Parole di Birra” ..

Ambiente “caldo”. Luci soffuse. Un vociare soft che non “inquina le prove”. Ferro. Legno (travi del soffitto comprese). Le cassette della frutta a far da mensole a muro .. anche se il “muro” che più ci interessa sta in fondo, superato l’arco .. con la proposta delle birre alla mescita ..

Si beve Retorto (Teen Spirit – Golden Ale) e Brewfist (Mad Tea Party – Saison) .. che assieme a La Buttiga sono tutti importanti birrifici della zona. Podenzano (Retorto) e Codogno (Brewfist) sono a due passi da qui e l’headquarter de La Buttiga è praticamente nell’immediata periferia della città: non è forse questa una bella bevuta a chilometro zero?

In sala non c’è nessuno dei soci (arriveranno in piena notte .. con un bel po’ di “addetti ai lavori” per il Fuori Salone Expo), ma tra una comanda e l’altra ci viene comunque in aiuto Gabriel .. che è un’ottima memoria storica ..

Luppoleria nasce come beer shop (22/09/2012), cui si affianca un progetto di e-commerce, mentre l’avvio della tap room è del 3/05/2013. Il “commercio a distanza” viene poi accantonato, mentre il resto va .. facendo di questo posto un indiscusso punto di riferimento per la birra artigianale a Piacenza ..

La saletta del beer shop è giusto accanto .. e con un’altra appendice di tavoli fa praticamente un tutt’uno col resto del locale. Senza contare che a brevissimo sarà anche tempo di allargarsi nel giardino antistante (i già citati Giardini Merluzzo), con un susseguirsi di eventi musicali che allieteranno la calda estate piacentina ..

Il “format” dell’impianto di spillatura è di quelli che più ci piacciono: rubinetti a muro e cella coi fusti appena dietro. Nessuna dispersione di “energia”. Tragitto breve, essenziale, “pulito”. E a dar man forte alle 8 spine, ecco 3 pompe inglesi che usate “con criterio” fanno la loro ..

Chi dovesse poi aver “sulla coscienza” il proprio stomaco, una soluzione è a portata di mano con il piatto del giorno, piadine, burritos, taglieri, insalate .. o lo “spago”: due fette di pane casereccio legate da una cordicella, per custodire la ricca farcitura. Preme sottolineare che i prodotti delle ricette provengono da aziende agricole della provincia, come anche segnalato nello stesso menu ..

I nostri più sinceri complimenti a Giovanni, Paolo e Andrea .. che da ragazzi pare giocassero a pallone proprio nei giardini di fronte. Ricordi di una vita. Identità col territorio. Voglia di contribuire al suo rilancio. Perché si può rilanciare un pallore, come anche un quartiere .. con un locale di birra “seria”, cui manca solo la parola ..

O magari c’è anche quella .. se è vero che in Luppoleria si spillano “parole di birra”!

[siba: best indi!]

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