Emilia RomagnaSIBA on Tour

La Malaparma del Bastian Contrario ..

 

È sempre più difficile trovare angoli autentici di mondo in questo fottìo di omologazione esponenziale. Globalizzazione e iper-connessione. Stiamo riuscendo a prendere purtroppo il peggio da fenomeni virali di per sé non negativi (e comunque inevitabili). Tutti uguali, tutti diversi .. va benissimo. Tutti ugualmente minchioni .. facciamo di no. Le città, poi .. avete fatto caso all’aria che tira nei principali snodi turistici e commerciali dei nostri centri storici?

Evviva le multinazionali della mutanda e della scarpa griffata e globalizzata in ogni via dello shopping che si “rispetti”. Dovunque si vada .. i marchi son sempre gli stessi. Evviva il viaggio organizzato e canalizzato per turisti “da batteria” (proprio come polli) ..

Fortunatamente, per quanto ci riguarda, quel che cerchiamo si trova quasi sempre altrove. A Parma, per esempio, è cosa certa che per capirne un po’ di più (anche della città) e berne decisamente di meglio (di birre) .. si farà bene a stare “di là dall’acqua”, cioè di là dalla Parma .. rispetto al centro. Con tutto il rispetto per la Pilotta ..

La Parma (torrente) scorre da sud a nord. Che si attraversi da Ponte di Mezzo ma anche dal Caprazucca .. eccoci in quelle vie dell’Oltretorrente che con la sua “vocazione” all’ospitalità ha fatto di “Parma Vecchia” la parte più colorita, sanguigna e generosa della città. Nei borghi echeggiano ancora le gesta degli Arditi del Popolo di Guido Picelli, le barricate contro il fascismo del ‘22, l’opera pia del beato francescano padre Lino Maupas ..

Attenzione però a non fare di suddetta virtuosa vocazione uno scelleratissimo pretesto per creare un ghetto. Questo glorioso e pittoresco quartiere non lo merita .. così come bisogna tutelare chi prova a viverci e sta investendo (anche economicamente) nella rinascita di quest’angolo di città ..

Si è parlato anche di questo col giovane Federico del Bastian Contrario .. altra interessantissima “novità birraria” della città. Lo start è del 13 marzo 2015. Federico Amori entra in società con Marco, “mente” di questo locale, nel novembre dello stesso anno .. e si può già parlare di certezza ed eccellenza. Come sempre non lo diciamo noi, ciarlatani di passaggio, ma i “regulars”: quelli che “fanno” lo spirito del locale giorno dopo giorno. Pinta dopo pinta ..

Nulla di buono si improvvisa. Tanto più nel campo delle birre e delle mescite .. artigianali. La storia “professionale” di Marco Grzincich si può rintracciare negli ultimi dieci anni “qua e là”, tra città (Vecchie Maniere) e provincia (Da Marchètt a Traversetolo ecc.). Basterebbe solo dare un’occhiata al “totem” dell’impianto di spillatura (9 spine + 1 pompa, con cella frigo in prossimità del banco) per capire che le manopole dei rubinetti sono artigianali almeno quanto la birra che si spilla ..

Un’autentica opera d’arte a due passi da Piazzale Inzani, dove i locali di un’ex trattoria sono diventati public house. Il nuovo che prende dal vecchio .. e si fa subito autentico. Si entra. Si scende. Il tubo-totem. Le “indicazioni stradali” (con tanto di chilometraggi) per altri “luoghi di culto” vicini e lontani. L’immancabile lavagna a farci da bussola (con le birre della serata). Le foto dei “challenge” (?) .. con i frequentatori che accettano la “sfida” ed entrano nella storia del locale. Due graziose salette con tavoli per pasteggiare e fare una chiacchiera un po’ più intima. Un provvidenziale dehors che allieta le serate nella bella stagione ..

Non manca niente .. neppure le home beers: La MalaParma (Pacific Pale Ale da 5,5%) e No Fly Zone (Pale Ale da 4,6%), in collaborazione rispettivamente con i birrifici Bellazzi e Dada. Rapporti consolidati con Lariano e Argo, ma piacciono molto anche i più recenti Hopskin (Curno – BG), Perugia (Pontenuovo di Torgiano), Birra dell’Eremo (Assisi) ..

Numerosi gli eventi che settimanalmente incrociano birra e musica. Dj-set, live acustici, gli oramai irrinunciabili tap takeover con gli amici birrai, nonché i già citati “challenge” con gli impavidi avventori .. tra “filotto di bevuta con sconto”, “griglia selezionata dallo sfidante” (?) e foto sul .. “wall of fame” in caso di tenuta!

L’Oltretorrente non poteva non avere un Bastian Contrario. Il Bastian Contrario non poteva non avere una MalaParma. La MalaParma non poteva non avere un autentico angolo di città dove poter essere spillata e bevuta al meglio. E a noi piace provare a raccontarlo ..

[siba: best indi!]

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