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Largo Carlo Crivelli: l’indirizzo giusto per .. La Birretta ad Ascoli ..

 

Non è ancora orario di apertura .. ma due passi in questo splendido centro storico non sono affatto sgraditi. Non lo sono mai stati. Tanto più che la minaccia di pioggia sembra essere scongiurata ..

Strade e vicoli d’impronta schiettamente medievale. Le tante torri gentilizie e campanarie da ammirare, alzando la testa al cielo. Lo splendido salotto rinascimentale di Piazza del Popolo. La monumentale Piazza Arringo, o dell’Arengo. Non c’è dubbio che siamo ad Ascoli ..

In giro si sta bene .. però la gola è un po’ secca. Un’occhiata all’orologio. Ci tenta una gelateria artigianale .. ma più che altro è sete. Sete di buona birra .. e in Largo Carlo Crivelli c’è la birra che fa per noi. Anzi .. pardon: La Birretta ..

La Birretta di Ascoli Piceno apre i battenti in Via dei Sabini, nel febbraio 2011. È stato uno dei primi locali a spillare “artigianale” in questa regione .. ed è tuttora – per quanto è dato sapere – l’unico riferimento di rilievo in città. L’inizio è da beershop, ma già l’anno successivo si mesce anche alla spina .. e in bicchieri di vetro (un “vizio” a cui non abbiamo mai saputo rinunciare) ..

Del giugno 2015 il trasferimento nell’ex copisteria di Largo Crivelli. Un unico ambiente, più grande del precedente .. con un discreto numero di sedute all’esterno, che beneficiano degli ampi spazi e della tranquillità del posto ..

18:31 .. siamo già dentro. Nessuna telefonata preventiva, ma Giorgio e Francesco sono comunque in sede .. sicché c’è anche modo di far due chiacchiere con i titolari ..

«Mi piace la birra. L’ho sempre bevuta. Avrò preso dal nonno» .. ci dice Giorgio. «Poi è arrivata quella artigianale, con tutto un mondo di colori, fragranze e sapori prima sconosciuti. Impossibile tornare indietro .. e quando abbiamo deciso di aprire il locale, la strada era segnata». Segnata non a tal punto da rinunciare a qualche sconfinamento nel mondo dell’industria .. visto che alle spine (14 vie, di cui 2 pompe inglesi) troviamo anche Hoegaarden e Jupiler. Perché questa scelta?

«Abbiamo una ‘bianca’ e una ‘bionda’ industriali .. praticamente fisse. Ce le chiedono. In qualche modo è un metro di paragone per far capire ai clienti la differenza di bevuta .. ma a parte le battute, non ci vediamo nulla di strano. L’impianto è di proprietà e non abbiamo vincoli di alcun genere. Semplicemente una scelta» prosegue il publican ..

«L’importante è informare il cliente di ciò che sta bevendo .. senza andare oltre, con sterili dibattiti. Anche questa è in fondo una ragione per cui il nostro locale si chiama ‘La Birretta’ .. perché la birra, al di là di tutto, deve essere un momento di relax e convivialità da prendere sempre con leggerezza. Chiaro che c’è birra e birra. La gente ne deve essere consapevole .. e poi farà la sua scelta» ..

Ci piace in qualche modo il ragionamento, ma ci piacciono ancor di più le altre soluzioni che troviamo alla spina. C’è l’Imperial Zest di Extraomnes, La Tre Ban di LoverBeer, la Wave Runner di Hammer, altre due luppolate di Vocation Brewery e così via .. però oggi siamo soprattutto curiosi di “assaggiare” le produzioni del locale, fatte in collaborazione col Birrificio Carnival di Offida (AP) ..

Sono l’American Pale Ale Houdini, la Double IPA Robin Hop, la Tripel Threenità e la Dubbel Vlad. Birre in stile, bilanciate .. “toniche” e “pulite”. Un consiglio? APA e olive ascolane della casa .. e in bocca avrete i luppoli (Citra e Galaxy) dell’”illusionista” a briglie sciolte ..

Questa birreria non ha cella refrigerata. I fusti sono al piano interrato. Le birre sono comunque tutte a posto e affatto sovra-carbonate, non risentendo minimamente – per quella che è stata la nostra esperienza – di possibili problematiche legate al dislivello stoccaggio-mescita, con relativo surplus di CO2 per la “spinta” ..

Tutto liscio. Si beve bene. I titolari sono oltremodo ospitali. Interni arredati con sobrietà e buon gusto, per lo più impreziositi da un fantastico murales dell’artista ascolano Andrea Tarli (sempre a tema “scimmia e birretta”) ..

Cucina (con canna fumaria) che punta in particolar modo su frittini e panini. Un locale che a detta dei titolari dà il meglio di sé per aperitivi e dopocena .. da affiancare a ciò che rimane sempre e comunque la loro vera passione. La birra. La buona birra. Anzi .. pardon: La Birretta ..

[siba: best indi!]

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