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Luppolo Station – Roma: in Via Parini la Birra Artigianale si beve in Stazione ..

 

Stazioni di Roma. Termini e Tiburtina le più importanti. Ma anche Ostiense, Porta San Paolo, Trastevere .. e tante altre. Dal 2015 c’è poi una “stazione” che piace particolarmente: è il Luppolo Station di Via Giuseppe Parini – zona Monteverde Vecchio – con “affaccio” sul trafficato Viale di Trastevere ..

I treni non sono birre .. ma è solo un dettaglio. Un pub è pur sempre stazione, dal latino “statio”: modo di stare, dimora, riposo, luogo di sosta o di riunione. La birra amalgama arrivi e partenze. I treni della vita non vanno su rotaie, ma non è detto che non si perdano coincidenze ..

La particolarità del Luppolo Station è proprio quella di ispirarsi a una stazione. Una stazione d’altri tempi. Un viaggio nel tempo e nello spazio. Magari l’utopia positivista dei Ruggenti Anni Venti (i Roaring Twenties), tra fermenti culturali, musica jazz ed espansione industriale (anche se “industriale” non è proprio la parola più adatta, quando si spilla artigianale) ..

La verità è che non importa più di tanto né il tempo né lo spazio. I titolari del Luppolo Station hanno comunque raggiunto un importante obiettivo: quello di dar vita a un locale di grande fascino e altrettanta atmosfera ..

Gabriele Lizio Bruno e Diego Vitucci aprono nel 2012 il Luppolo12, nel quartiere di San Lorenzo. La passione per le birre artigianali e l’esperienza maturata negli anni li porterà a pensare a un secondo locale, in società con l’amico di vecchia data Paolo Pustorino, il fratello di Diego, Dario Vitucci e la moglie di Gabriele, Giovanna Menicucci. È per l’appunto il Luppolo Station, che apre i battenti venerdì 13 marzo 2015 .. e alla faccia della scaramanzia ..

C’è una “simulazione” di biglietteria, una piccola sala d’aspetto all’ingresso, insegne luminose con destinazioni dei treni e relativi binari. Anche lo splendido soffitto fa pensare a una stazione d’altri tempi .. così come il megaschermo (proiettore laser puntato sul muro alle spalle del bancone), con indicazione di arrivi e partenze. In questo caso non si tratta però di treni, ma delle venti birre a rotazione (18 spine e due Angram) .. per un locale che è si stazione, ma pur sempre di birra ..

«Siamo partiti con idee abbastanza chiare, facendo peraltro tesoro dell’esperienza dietro al banco del Luppolo12. Sin dall’inizio ci siamo dotati di un impianto di proprietà, con supporto di due celle per una differente refrigerazione dei fusti, a seconda degli stili di birra .. dedicando all’incirca 6 spine alle basse fermentazioni, altre 6 alle ‘alte’ luppolate e altrettante per varie declinazioni di Belgian Ale, Imperial Stout e altro ancora. Sulle 2 a pompa, i classici del Regno Unito a partire dalle Bitter» ..

A parlare sono Paolo e Dario .. che con Fabio Manuali e Federico Triolo, si alternano al banco del pub di Monteverde. Nel frattempo abbiamo già apprezzato un’”olimpionica” Hausbier, Helles del Birrificio Mukkeller (Porto Sant’Elpidio – FM) .. proseguendo con una Brick Field Brown servita a pompa (e in cask!), degli inglesi di Five Points (Hackney, Londra) ..

«Le birre .. o sono buone o non lo sono. Apprezziamo ovviamente gli stili ‘classici’, ma creatività ed estremismi comunque non ci spaventano. Ci piace lavorare sia con birrifici italiani che stranieri (con approvvigionamenti in gran parte senza intermediazione anche all’estero), ma è innegabile che oltre alla qualità dei prodotti conta anche l’amicizia .. come quella che ci lega agli italiani Mukkeller, Elvo, Hilltop, Rebel’s .. e sicuramente ne stiamo dimenticando qualcuno» ..

Le bottiglie in frigo emozionano tanto quanto le spine, con netta prevalenza di birre da meditazione .. tra lieviti selvaggi e non (“acide”), evidenti tostature dei malti e importanti strutture alcoliche (Imperial Stout e Barley Wine) ..

La cucina è un altro punto fermo di questo locale. Street food, pasta (anche piatti tipici della tradizione romana), carne, insalatone, hamburger e dolci .. da abbinare a ogni tipo di bevuta. «Siamo aperti pure a pranzo e ovviamente puntiamo sulla qualità anche in cucina, potendo fra l’altro contare su prodotti di eccellenza di artigiani della zona .. come la carne selezionata dalla macelleria Colasanti e i dolci della pasticceria Charlotte. E la domenica si va di .. ‘Prunch’ (pranzo a buffet / brunch)» ..

Qualche gradino più giù, una seconda sala .. dove la “stazione” si fa più classica ristorazione. Noi preferiamo rimanere su in “banchina” .. tra sgabello e sofà, in attesa che una Serrata – Farmhouse Ale di Jester King (Austin, Texas) – vada a “sgrassare” degli ottimi rigatoni alla Gricia .. per poi lasciarsi definitivamente coccolare da una cheesecake con cioccolato bianco e coulis di frutti di bosco, abbinata a un’“immensa” Prodigal, Imperial Stout di Perennial (St. Louis, Missouri) ..

Sul palchetto dei “live” oggi si cena su rigide valige vintage cartonate .. ma la musica è comunque parte integrante di questo locale, a partire dai quattro appuntamenti mensili che si tengono dal vivo ..

Gran bel posto. Gran lavoro, fatto con professionalità ed entusiasmo. Se le stazioni fossero tutte come questa, perdere ogni tanto qualche treno non sarebbe poi così male ..

[siba: best indi!]

 

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