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Marsala: quando la buona birra si spilla al Magazzino e si beve in piazzetta ..

 

Da Palermo a Trapani con l’impellente necessità d’un rabbocco di carburante .. e questa volta non si tratta di birra, bensì di gasolio! Possibile che su questi 100 Km. di autostrada non ci sia neppure l’ombra di un distributore di benzina? Forse eravamo distratti, ma per fortuna il pericolo di rimanere a secco è scampato .. e con il diesel abbiamo risolto. Per altra tipologia di “pieno” dovremo aspettare che i locali in agenda aprano i battenti .. il che ora ci fa concentrare su una “pignatta di cuscùsu” (cous cous alla trapanese), con tanto di scorfano e gallinella in brodo!

Si fa buio .. ed è il momento delle “stazioni” che ci interessano, con prima tappa a Marsala. In questa magnifica Sicilia non si potrebbe bere “craft” più a ovest di così, a meno che non ci sia sfuggito qualche sperduto avamposto fra Egadi e Pantelleria. Del Magazzino – Birra Artigianale fino a ieri non ne sapevamo nulla. La dritta è arrivata da Palermo. Del resto, il programma di massima si studia a tavolino ma si perfeziona sempre e comunque sulla strada. La strada è la nostra musa ispiratrice. La strada è molto più importante di una ricerca sul Web. Di locale in locale, saranno gli stessi publican a indicarci o confermarci la tappa successiva ..

Marsala, dunque. Maissala nel dialetto del posto. Piazza della Repubblica è il salotto della città .. e più o meno alle spalle della splendida Chiesa Madre, eccoci in un’incantevole piazzetta su cui affaccia il Magazzino di Riccardo Cammarata. Dietro al banco spine c’è il lavoro impeccabile di Emanuele. Sul muro alle spalle, un’enorme lavagna che parla chiaro: Brasserie de la Senne, De Glazen Toren, Aviator, Foglie d’Erba, CR/AK ecc. Se le birre sono “in palla”, stasera beviamo da Dio .. 

Impianto di proprietà a 10 vie (+ una hand pump non operativa), integrate da una quarantina di etichette in bottiglia. La cella frigo nel locale retrostante è un’ulteriore garanzia. Non ci resta che bere. Guerrilla (IPA di CR/AK) .. Tabarnak (Belgian Ale di De la Senne) .. Brusseleir (Zwet/Black IPA di De la Senne) .. Ondineke (Tripel di De Glazen Toren) .. la stessa HogWild (IPA degli statunitensi di Aviator Brewing Co., che ancor più dei su menzionati birrifici del Belgio non è esattamente dietro l’angolo ..) è “fresca” e ricca di fragranze aromatiche. Viene dunque da pensare che anche l’importatore di riferimento sappia il fatto suo ..

Nel frattempo ci raggiunge il titolare del locale, con cui andiamo a scambiare due battute. “Magazzino .. perché questo ambiente era in effetti il magazzino del wine bar – osteria che abbiamo qui a fianco” .. ci dice Riccardo. “Se invece parliamo di birra artigianale, beh dovrei menzionare una sorta di craft beer tour fatto in California, tra San Francisco e San Diego, nel 2012 .. e da allora niente è stato più come prima. Cosicché il 7 dicembre 2015 ho aperto il Magazzino qui a Marsala” ..

È il momento di compiacere anche il nostro stomaco con dei gustosi falafel di ceci, mentre la piazzetta inizia a riempirsi .. tavolini compresi. In effetti la temperatura è piuttosto mite. Sembra che l’Inverno a queste latitudini sia una stagione per così dire .. relativa. Di assoluto c’è invece che a Marsala la buona birra si spilla al Magazzino e si beve in piazzetta. Non osiamo immaginare lo “scanazzo” che si può trovare qui fuori fra qualche settimana, magari amplificato da uno di quei coinvolgenti concertini jazz che ci dicono essere tra gli appuntamenti fissi del locale ..

Di questa città fino ad oggi sapevamo dello sbarco dei Mille e del famoso Marsala DOC, si dice portato alla ribalta da tale John Woodhouse. Clima, mare, storia, cucina .. ora ci sono pure le birre giuste. C’è il Magazzino .. in piazzetta. Un motivo in più per tornare anche da queste parti ..

[siba: best indi!]

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