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Mastrobirraio – Trieste: il buongiorno si vede dal mattino ..

 

Densa schiuma bianco opaca, dal fine perlage. Delicato aroma di latte fresco intero e caffè di arabica in chicchi. Corpo pieno. Carezzevole scorrevolezza e una dolcezza mai eccessiva, con finale .. a sbirciar le prime pagine della Gazzetta dello Sport che è sul tavolo (?). Si abbina alla perfezione a fragranti brioche con crema, marmellata, o anche vuote e integrali. Ma ‘sta roba non è una birra: è un cappuccino!

Esattamente. Un ottimo cappuccino preso al Life di P.zza di Cavana, a Trieste. E cos’altro si potrebbe bere alle 9 del mattino? Magari una birra, perché svoltato l’angolo troviamo niente di meno che il Mastrobirraio .. e per di più col suo impareggiabile publican che ci aspetta!

Evento più unico che raro: avere una “stazione di birra” in scaletta già alle 9 di mattina! Evento per fortuna unico: entrare in un pub e non bersi neppure una birra! Non si può raccontare .. ma oggi (11/07) abbiamo esagerato col programma: si va nel veneziano e occorre esser “cauti” .. se vogliamo arrivare fino in fondo. Ma prima di lasciar Trieste è d’obbligo incontrare, quantomeno per una stretta di mano, uno degli artefici della .. “svolta craft” in città: John Daniele Stepancich ..

Ieri il locale era chiuso, ma Daniele è stato di una disponibilità inaudita .. e stamane alla buonora ha aperto i battenti per un veloce saluto. Dunque già questo gli vale 5 stelle su TripAdvisor (pernacchia?) ..

Il Mastrobirraio “che ci interessa” prende avvio in data 1/09/2010, ma J.D. Stepancich ha già alle spalle 15 anni di ristorazione in separata sede .. e un paio di “brevetti” presi all’Università della Birra di Azzate (VA), tra il 1999 e il 2000 ..

In realtà il “virus non pastorizzato” gli cova dentro sin dal 1997, con la prima Real Ale (dunque in cask) bevuta nel Perthshire (Scotland), al Moulin Inn. Qualcosa di “buono” è poi anche circolata nel ristorante, alcuni anni dopo .. ma è nel 2010 che per il nostro oste cambia tutto (ma proprio tutto ..), ripartendo da un pub aperto nel lontano 1983 e pian piano “adagiatosi su se stesso”, sino ad andare a chiudere. Il nome (e anche i suoi massicci tavoli in legno, nella prima saletta) rimane quello. Il resto evidentemente cambia .. 

Prove tecniche di mescita .. prima con Partesa, poi con Interbrau. Nel 2012 ecco l’impianto di proprietà (cella refrigerata dietro al bancone) .. e sarà l’amico di lunga data Antonio Zanolin (ex del Birrificio La Gastaldia e attualmente in beer firm, con Birra Zanna) a procurargli il primo “ingranaggio” di pompa idraulica all’inglese ..

Oggi le pompe sono 3, cui vanno ad aggiungersi altri 5 rubinetti “spinti da CO2” .. arrivando così a quota 8: 3 fisse e 5 a rotazione. Le 3 birre “residenti” sono la Polaris Pils di Zanna + 2 Chimay (la classica Tripel e l’esclusiva Dorée Gold) che si rifanno al “pacchetto” Club Chimay Dorée e ambasciatori d’Orval, sponsorizzato da Interbrau. Sulle restanti vie troviamo Confine (a pompa), robust porter di Bi-Du; Mandarina Bavaria (a pompa), Session IPA di CR/AK; Cuvee des Jacobins, Sour Red/Brown di Omer Vander Ghinste; Taras Boulba, Belgian Ale di de la Senne; Surfin Ale di .. The Beer Boys?

Questo birrificio ci mancava .. e infatti non esiste. The Beer Boys è un progetto nato qualche anno fa, un po’ per gioco, tra vecchi amici .. con circa 1.000 litri di cotta ad opera di Antonio Zanolin, che vengono poi suddivisi e spillati nei locali dei rispettivi titolari: il Mastrobirraio di Daniele, La Giostra di Davo Rebula (altro punto di riferimento del “movimento” qui in zona ..) e Alla Bella Trieste di Gianni Radin (rinomata osteria triestina, per l’appunto della famiglia Radin). Che i “ragazzi” si divertano risulta chiaro anche dalle fantastiche e ironiche locandine che vengono fuori ad ogni edizione .. ma si fa comunque sul serio, prova ne sia ad esempio l’utilizzo del luppolo Styrian (della valle del fiume Savinja, in Slovenia), che quest’anno impreziosisce l’ultima nata ..

Ritornando al “Mastro”, il locale a quest’ora ovviamente è chiuso e noi abbiamo ancora il “baffo” del cappuccino .. ma volendo parlar di cucina, una portata su tutte potrebbe essere un piatto tipico del posto: la Lubjanska di maiale alla piastra, con patate in tecia. Tutti prodotti e ingredienti di prima scelta, come i formaggi del Caseificio Val Tagliamento, di Enemonzo (UD) .. 

Ma il successo come sempre lo fa la squadra e Daniele ci tiene giustamente a menzionare anche i suoi fidati collaboratori: tanto per iniziare Max, il cuoco, nonché suo braccio destro; Federico, anche lui in cucina; Massimiliano, che lavora in sala. “Siamo qui per fare del nostro meglio .. a partire da una costante comunicazione sulla birra di qualità che è la nostra più grande passione. Non ci stancheremo mai di raccontare questo mondo .. per cui c’è sempre un momento da dedicare a ogni cliente” ..

Grazie Daniele e grande “Mastro”. Il brindisi assieme lo faremo alla prossima .. ma siamo alle solite: le sensazioni positive sono “sistemiche” e vanno al di là di una bella bevuta ..

[siba: best indi!]

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