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Scott Duff: birre di qualità nella Milano “Moscovita” ..

 

Alex (Malcolm McDowell in Arancia Meccanica) non brinda con “latte+” rinforzato con mescalina .. Vincent (John Travolta) e Jules (Samuel L. Jackson) non puntano in faccia pistole al “pulp-malcapitato” di turno .. e lo stesso King Kong pare abbia rinunciato alla giovane attrice bionda Ann Darrow. E tutto questo per cosa?

Mitici personaggi hollywoodiani che fanno “coming out”. Niente droghe, né pistole, né donne .. dichiarando eterno amore solo a bionde, rosse, ambrate, nere o anche verdi (come la Pils di Malastrana, con aggiunta di clorofilla) .. purché siano “vere” birre. Ma dove siamo finiti?

Un caldo pomeriggio di fine aprile. Sbucar da Moscova (metro), prendere per Via Volta e puntare dritti in uno di quei rari locali birrari che a quest’ora sono già operativi: lo Scott Duff di Raffaello e Giulio Dell’Agata. Ci ritorniamo con piacere (forse anche più “lucidi” di un annetto fa), ma comunque l’architetto abruzzese non c’è e del resto non lo abbiamo neppure avvisato ..

Vorrà dire che ci incontreremo nei prossimi giorni su sponda Niguarda .. nel primogenito Scott Joplin. Nel frattempo ci godiamo un paio di ottime birre, come la Pilsner di Mahr’s Bräu e la Inoki IPA di Geco (avremmo voluto assaggiare anche una Péché Mortel, Imperial Coffee Stout della canadese Dieu du Ciel! .. ma la giornata è troppo lunga), facendo anche un paio di scatti a una “stazione” (di birra) ancora deserta ..

E allora eccoci a tu per tu con Alex .. Vincent .. Jules .. King Kong .. che tengono stretto in mano il loro boccale di birra. Eccoci a girovagare per questi ambienti dal “rilassante” lay-out d’impronta coloniale, che in qualche modo fa pensare a un locale “marinaro” del Nord Europa ..

Lo Scott Duff è una “rimodulazione” dell’originario scottish pub Mac Duff .. poi totalmente stravolto da una sopraggiunta gestione che aveva girato la giostra a chupiteria e cocktail (un posto economico dove andare a bere in centro .. ci dicono). Fino all’arrivo dei fratelli Dell’Agata .. che sono voluti ritornare opportunamente agli albori, sostituendo ogni tipo d’intruglio con una sana cultura della birra (e del cibo) di qualità (scelta che gli sarebbe valsa tre anni di “sofferenza” .. dirà poi Rafa) ..

All’amico publican chiediamo solo una cosa: le etichette delle birre sui medaglioni delle varie vie dell’impianto (dovrebbero essere 12 spine e una pompa inglese). Per il resto .. venghino signori, venghino .. a bere birre di qualità nella Milano “Moscovita”!

[siba: best indi!]

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