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Se la pecora fa “ebè” .. allora sei a Perugia ..

Che si trattasse di un belato particolare lo avevamo intuito subito .. con quegli arrosticini abruzzesi non solo proposti a menu, ma addirittura menzionati nel logo del locale ancor prima della birra! Una vera e propria scelta di campo, che vede i mitici spiedini di carne di castrato – espressione culinaria tipica della cucina abruzzese – come proposta gastronomica di punta di un pub .. che abruzzese non è.

“Arrosticini, birra e piccola cucina”: questo il biglietto da visita dei quattro “ragazzi” di Via Settevalli .. e benvenuti all’ebè di Perugia!

Periferia sud-ovest del capoluogo umbro. Trovare comodamente parcheggio, tanto più in questa città, non è mai dettaglio di poco conto .. così come non sarà di poco conto trovarsi subito a tu per tu con un lungo bancone, provvisto di “organo a canne” da dieci spine più un’hand pump nel mezzo (impianto mescita di proprietà, con fusti in cella refrigerata e a vista).

Siamo evidentemente in un pub (start 3/06/2018) di nome e di fatto .. che dopo averci bevuto, mangiato e scambiato due chiacchiere con i padroni di casa, includeremo senza ombra di dubbio tra le realtà più convincenti di questa regione.

Il nostro apprezzamento va anche agli ampi spazi e al gusto degli arredi interni: un industrial design caratterizzato da spunti vintage, il fascino grunge di metalli ferrosi e legno grezzo .. e quell’”isola-relax” posta al centro, che tra divano e poltrone art déco eleggeremo a “top position” dell’intero locale (con tutto il rispetto per il banco mescita).

Ben vengano, a questo punto, un paio di buone birre .. con scelta che cade in prima battuta su una “Bassa Marea”, India Pacific Lager di Lariano (Sirone – LC), per poi proseguire con luppolature più spinte – NEIPA e DIPA – targate Podere La Berta (Brisighella – RA).

Sul versante cucina, il QR code andrà a svelarci un menu relativamente sintetico ma oltremodo sfizioso, dove tutto – dalla pasta ai fritti ai dolci – è fatto in casa .. compreso il pane, cotto nel forno a legna ereditato dalla precedente gestione.

E se la pecora fa “ebè” .. allora toccherà innanzitutto assaggiare gli arrosticini (disponibili anche di fegato), serviti rigorosamente “in fascio” e mantenuti caldi in bicchiere (al posto della tradizionale “conca”) di coccio.

«Ebè è una sorta di intercalare perugino che significa ‘certamente’ .. ma fa pensare anche al belato della pecora. L’espressione venne fuori per caso, una sera a Teramo .. e lì capimmo che poteva essere il nome giusto per ciò che volevamo fare: dar vita a un pub che puntasse su selezionati prodotti della gastronomia umbra e abruzzese, affiancati da una piccola cucina creativa, in abbinamento a birre artigianali di altrettanta qualità e sempre in rotazione».

A parlare sono Umberto Rossetti e Flavio Savini, due dei quattro soci di questo locale .. e l’impressione è che ognuno dei quattro dia a questo progetto un importante contributo, facendo leva su attitudini e competenze specifiche. La passione di Umberto (assieme al fratello Giulio) per le birre artigianali, da lui stesso selezionate con missioni chirurgiche presso birrifici per lo più della zona o di regioni limitrofe. L’abruzzese Flavio impegnato fra l’altro nella fondamentale scelta dei fornitori di prodotti tipici della sua regione d’origine, a partire dagli arrosticini. L’estro e la maestria di Enrico Volpato in cucina…

All’ebè di Perugia le birre si bevono solo (ma tante) alla spina .. anche in bicchiere da 50 cl. (in alternativa a quello da 30). E se gli arrosticini sono un ottimo inizio .. ci permettiamo di suggerirvi anche una fine: semifreddo al basilico in crosta di cioccolato fondente all’arancia .. fra i più buoni che ci sia mai capitato di assaggiare, zigzagando per pub, in giro per l’Italia…

ebè Perugia

[siba: best indi!]

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