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Stazioni di Birra, fermata Puglianello: un’Historia tutta da raccontare ..

 

Stazione si .. ma non cercate una stazione ferroviaria, ché a Puglianello non c’è: tocca andare nella vicina Amorosi, o ancora meglio a Telese. Se però al posto del treno voleste prendere delle ottime birre e magari anche mangiarci sopra .. allora questo paesello fa al caso vostro. E pure al nostro ..

Estremo lembo della Valle Telesina, a ridosso della provincia di Caserta .. nel piccolo comune di Puglianello (BN) c’è comunque una “stazione” che ci interessa. È una “stazione di birra”. Una stazione che nella complessa alchimia birre-cibo-location mettiamo in cima alla lista: quella dei locali birrari più rappresentativi del Mezzogiorno d’Italia ..

Tanto per iniziare, locale birrario “indipendente” .. e indipendente per davvero, perché al di là dell’impianto spine di proprietà (dal 2009), qui la scelta delle birre è una faccenda seria .. con acquisti nazionali 100% diretti (e per le birre estere .. importatori più che affidabili, come la romana Beerfellas), spesso anticipati da visite ai birrifici, accordi ben precisi sulle modalità di trasporto dei prodotti (a garanzia della così detta catena del freddo) e via discorrendo ..

A discorrere con noi è il titolare del locale, Mario D’Addio .. che ha puntato su questo progetto sin dal 2004, con incredibile caparbietà e professionalità. Doti indispensabili per vincere una sfida niente affatto facile: proporsi come punto di riferimento regionale (e non solo) della cultura della “buona” birra (con relativi abbinamenti a un’invidiabile cucina), in un comune con meno di 1.500 abitanti .. dove difficilmente si capita per caso (per quanto a ridosso della trafficata superstrada Benevento – Caianello) ..

La location – all’interno del suggestivo Castello Baronale di Puglianello – è sin da subito quella giusta .. mentre le idee forse un po’ meno. Seguirà un periodo piuttosto in sofferenza, con l’uscita di scena degli altri soci e l’impellente necessità di dare al locale un’identità ben precisa ..

«Siamo partiti il 5 gennaio 2002, come Historia Cafè .. che era una sorta di bar e intrattenimento serale. La birreria, modello “stube” bavarese, iniziò invece a prendere forma a partire dal 2004 .. con impianto di spillatura a cinque vie, già supportato da cella refrigerata e a vista, del fornitore Interbrau. Avevamo individuato la strada. Ora si trattava di iniziare a percorrerla .. e non sarebbe stato un lavoro da poco» ..

Mario inizia ad acquisire crescente consapevolezza e determinazione, per lo più avvicinandosi al neonato mondo della birra artigianale italiana, con corsi di approfondimento e visite ai primi microbirrifici dell’epoca. Nel 2009 viene rilevata la proprietà dell’impianto spine e il locale diventa indipendente. Nello stesso anno nasce la prima birra della casa: è la Dè Rinaldi (in onore del barone Ottaviano Dè Rinaldi, vissuto in questo castello) .. Belgian IPA ideata dal fondatore dell’Historia, in collaborazione con Mario Cipriano di Birra Karma di Alvignano (CE) ..

Si evolve in parallelo anche la cucina, con piatti e abbinamenti sempre più calibrati alla scelta delle birre. La storica cuoca Anna Mongillo ai fornelli (oggi in prima linea, anche Maria e Gloria). Lo chef Raffaele D’Addio (titolare dal 2003, in società col fratello Mario, dell’”osteria d’entroterra” Il Foro dei Baroni .. a pochi passi dall’Historia) a supervisionare e rimodulare sapientemente il menu. Lo stesso Mario a interfacciarsi con i clienti ai tavoli, per consigli e delucidazioni su piatti e abbinamenti ..

Un incisivo lavoro di squadra, che da uno staff iniziale di 4 unità, oggi ne annovera 16 il sabato sera (con una “rosa” di ben 25 persone!) .. tra cui, dal 2012, un altro pilastro del locale (e del banco mescita) come Sebastiano Pucella. «Per me l’Historia è casa. C’ho bevuto infinite volte .. e ritornarci da dipendente mi è venuto del tutto naturale. Mi sono appassionato al mondo delle birre anche e soprattutto grazie a questo locale. Ho una grande stima nei confronti di Mario, persona lungimirante e ‘capa tosta’ .. che dai momenti di difficoltà ha saputo cogliere la spinta in più per costruirsi un’apprezzata e meritata reputazione» ..

È sempre difficile fare la sintesi di una storia .. figurarsi la sintesi dell’Historia Birreria, con i suoi intensi 17 anni di vita. Una location perfetta. Un’organizzazione di stampo aziendalistico. Una cucina di indubbio valore (dalle materie prime, in gran parte locali .. alla preparazione e presentazione dei piatti) .. per arrivare alla maniacale attenzione nella scelta e gestione delle birre (attualmente otto spine e una pompa, con fusti in cella a differente refrigerazione, più un’ottantina di referenze in bottiglia), con l’attento servizio di spillatura e la meticolosa manutenzione dell’impianto mescita ..

Novità importanti anche sul fronte birra d’asporto .. con un progetto (brevettato negli USA) che alle spine dell’Historia prevede la commercializzazione di birre sfuse, non nella “tradizionale” bottiglia riempita in isobarico, bensì in lattina (!), con shelf life di 4-5 giorni. È l’ultima frontiera del così detto “crowler”, fusione dei termini inglesi “can” (lattina) + “growler” (bottiglione) .. vale a dire una lattina in alluminio di grandi dimensioni (un litro circa), riempita di birra, pressurizzata, sigillata e dotata di linguetta a strappo. Un motivo in più per tornare a “curiosare” quanto prima in questo locale ..

L’Historia di Puglianello non è propriamente né birreria né ristorante. È un’esperienza di gusto e di viaggio (il nostro è stato di svariate centinaia di chilometri) .. che non possiamo non consigliare. Sia nelle fredde serate invernali, tra banco, “salottino” e i tanti tavoli della sala in fondo .. sia nelle altrettanto piacevoli serate estive, seduti nell’incantevole piazzetta di Largo Castello. La “lucida follia” di Mario ha dunque avuto la meglio .. e c’è solo da fargli i complimenti ..

«Nel rispetto di tutti siamo riusciti a superare i momenti di crisi e ancor più lo spettro del fallimento. Abbiamo onorato tutti i nostri debiti .. e ora siamo qua, sempre e comunque a lavorare e guardare avanti, con ancor più entusiasmo e determinazione. Tengo a ringraziare tutti i miei collaboratori .. ma un pensiero particolare va alla mia famiglia, a partire da mia moglie Antonietta che ha sempre creduto in me e in questo progetto» ..

Proprio una bella Historia ..

[siba: best indi!]

 

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