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Twenty 2.0 – Montesacro Beer Club: in Viale Gottardo .. bere di gusto nel posto giusto ..

Roma Nord, quartiere Montesacro. La fermata della metro B è Conca d’Oro, prima del capolinea Jonio. Una decina di minuti a piedi e siamo al Twenty 2.0, in Viale Gottardo 31 .. esattamente di fronte a quella che fu la prima location di questo locale, al civico 20. Al banco spine c’è Gabriele Stella, amico e socio dei due titolari ..

«Amico, socio del wine bar .. e ancor prima cliente. Da Marco e Andrea ci venivo già a bere quando hanno aperto di fronte .. dove ora c’è appunto la vineria Metà – Sorsi & assaggi, di cui anch’io sono socio. Di tanto in tanto, quando ce n’è bisogno, vengo qui a spillare .. visto che loro sono anche impegnati al Mangiadischi – La Moderna Trattoria» ..

Twenty .. Metà .. Mangiadischi .. ci siamo un po’ persi. Mettiamoci pure il recente lancio dell’applicazione digitale YHOP “follow your beer” (by Taggo S.r.l.) .. e il quadro è completo. Non si può certo dire che in questi anni Marco Pennacchietti e Andrea Capogrosso siano stati con le mani in mano .. e chapeau!

Un progetto imprenditoriale diventato via via più importante .. partito proprio con l’apertura del Twenty, a fine luglio del 2014. Il successivo cambio di sede portò in qualche modo anche a un importante cambio di passo .. con progressiva crescita di numeri e consensi. Non conosciamo la storia nei dettagli, ma già da qualche tempo sentiamo parlar bene di questo locale .. e oggi è un piacere esserci ..

Impianto mescita di proprietà, con 12 vie di birre artigianali in continua rotazione. Il lavello con spulboy è piazzato nel centro .. a dividere in parti uguali la sequenza di rubinetti (cinque spine e una pompa a destra e altrettante a sinistra). Fusti refrigerati nel retro, al di là del muro. Bottiglie “di livello” nei frigo, sempre alle spalle del banco. La snella proposta food menzionata in lavagna (tagliere, pizza bianca, panino, hot dog, toast, crostone ..) fa capo alla cucina del Metà, dall’altra parte della strada ..

Locale arredato con gusto e originalità. I piani di alcuni tavoli non hanno base a terra, ma sono agganciati a sbarre di ferro che partono dal soffitto. Qualcuno deve anche avere il pallino degli orologi ..

La nostra bevuta parte con un paio di “Chocolate Porter” di Birra Perugia, in abbinamento a un crostone con burrata e alici (finiti i pomodori secchi). Fresco, acidulo e fruttato (ma un po’ meno “rustico” delle attese) l’intermezzo con “Nessun Dorma”, Vieille Saison di Ca’ del Brado. A chiudere il cerchio (iniziato qualche ora fa al pizzo opposto della città), un classico di De Dolle Brouwers .. con la Belgian Strong Ale “Arabier”, da molti considerata come l’antesignana delle luppolate belghe ..

Bevuto e mangiato bene. Ci piace il locale, ci piace l’ambiente, ci piace la gente. Ora la sfida più importante è riprendere la metro prima che chiuda ..

A Marco e Andrea la prossima volta chiederemo del Dungeons & Dragons e del dado da 20 facce 🙂 ..

[siba: best indi!]

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