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Water, hop, yeast, malt: vien fuori birra .. ma leggi Whym. Birreria del borgo, ad Avola ..

 

Il carattere dei malti, l’anima dei luppoli, la magia dei lieviti, ovviamente tanta acqua (con i suoi sali minerali più o meno opportuni, anche a seconda degli stili) .. et voilà: la nostra amata birra è servita! Facile a dirsi, un po’ meno a farsi (ne sanno qualcosa birrai e homebrewers) .. sta di fatto che se si mettono in sequenza le iniziali dei termini inglesi water (acqua), hop (luppolo), yeast (lievito), malt (malto d’orzo ecc.) .. vien fuori birra, ma leggi whym. Magari Whym – Birreria del borgo. Benvenuti ad Avola ..

Nella terra del famoso “Nero” (per l’appunto d’Avola: vino rosso prodotto in tutta la Sicilia dall’omonimo vitigno) .. noi ci mettiamo invece sulle tracce di una birreria indipendente ed emergente, posizionata tra il lungomare e il centro del paese. Parcheggeremo la macchina nei pressi della vecchia Tonnara di Mare Vecchio .. dove l’arco in pietra arenaria, storico emblema di questa comunità, è crollato miseramente un paio d’anni fa, a causa di una forte mareggiata. Più tardi ci diranno di decenni di abbandono, incuria .. e scaricabarile su competenze e responsabilità. Siamo alle solite ..

Vento e mare grosso anche oggi. È la classica serata invernale da pub .. e il Whym – Birreria del borgo sembra proprio il posto ideale. Locale su due livelli: ingresso con bancone, sgabelli e tavolini alti; al piano soppalcato altri posti a sedere, comprese due stratosferiche poltrone in pelle, nell’angolo in fondo. Sobria eleganza. Luci discrete. Ai muri c’è un’esposizione di foto d’autore .. così come, tornando giù al banco mescita, ci sono altre opere d’arte: alla spina e in bottiglia. In tutta onestà, il Whym era uno dei locali in scaletta di cui sapevamo meno .. e quando esce una serata da ricordare, la soddisfazione è anche doppia ..

Con Giuseppe Nanè (più tardi avremo il piacere di conoscere anche Sebastiano Portuesi) c’era stato solo un veloce scambio di messaggi su WhatsApp, ma nulla che lasciasse presagire cotanta disponibilità e ospitalità .. con alle spalle una storia così uguale e al contempo diversa dalle tante già sentite in giro per l’Italia. Storie di publican, pub, birre e .. “sliding doors”. Anche se qualcuno lo chiama destino ..

“MBA a Milano, soggiorno di 6 mesi in Cina e fino al 2012 un lavoro come consulente di direzione” .. ci dice Giuseppe. “Se però poi decidi di tornare in Sicilia, può anche darsi che tocca trovare un piano B. La passione per la buona birra mi ha fatto venire più di un’idea .. e anche se qualcuno si è poi tirato indietro all’ultimo momento, alla fine comunque ce l’abbiamo fatta. Il 19/07/2015, assieme al mio socio Sebastiano (altro grande appassionato di birre), abbiamo aperto il Whym – Birreria del borgo” ..

Un’ottantina di referenze in bottiglia e impianto mescita (di proprietà) a 5 vie .. dove stasera fa un certo effetto vedere due mostri sacri della scuola scandinava come To Øl (con la Fruit Beer Garden Of Eden) e Mikkeller (con l’ottima Quadrupel Monk’s Brew .. brassata presso il solito De Proef), dividere la linea con un piccolo ma promettente microbirrificio della zona, come Alveria (della vicina Canicattini Bagni) .. su cui si va a concentrare la nostra attenzione. Ai rubinetti, due così dette “Imperial”: IPA e Stout. Più “quadrata” la prima (in stile; bilanciamento corpo-amaro; importanti note aromatiche). Anche la recentissima Imperial Stout sembra sulla buona strada .. ancor più se abbinata a quelle autentiche delizie 100% siciliane che sono i dolci di Aruci (Rosolini), con in primis la Giuggiulena, croccante di sesamo ..

“Siamo aperti 7 giorni su 7, eccetto 24 e 31 dicembre, dalle 18:30 in poi” .. continua Giuseppe. “Il nostro è a tutti gli effetti un locale incentrato sulle birre artigianali, lasciando comunque spazio ad alternative mai banali come vini biologici, superalcolici di livello e bibite naturali. Per chi volesse cenare, proponiamo ottimi toast e piadine, con la possibilità di optare per qualcosa di diverso, ordinando alla ristorazione accanto. Ogni mercoledì c’è la lezione d’inglese; ben accette le esposizioni temporanee di fotografia, pittura ecc. .. senza contare i periodici e attesi appuntamenti di musica live. Impossibile fare questo lavoro senza passione .. con un occhio ai conti, che ovviamente devono tornare. E quando ti viene anche a trovare gente da più parti della Sicilia, disposta a fare decine e decine di chilometri per passare una serata nel nostro locale .. allora a tornare non sono solo i conti, ma anche entusiasmo e voglia di fare sempre meglio” ..

Il locale è ormai pieno. La chitarra blues è partita da un pezzo. Dove siamo? Al BeerShack di Port Elizabeth? L’Oslo Bar di Galway? Il Naja’s Place di Redondo Beach? Con questa atmosfera potremmo essere ovunque, ma siamo felici d’essere ad Avola, provincia di Siracusa, in Sicilia ..

[siba: best indi!]

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