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Malto Reale – Birroteca Esplorativa: Adele c’è .. e la lasciamo esplorare ..

 

Ci sono pub impeccabili ma senza personalità .. e ci sono pure persone di gran carattere che nel loro pub stanno provando a trovare la quadra. Questa storia rientra nella seconda casistica .. sempre e comunque meglio della prima. Ognuno è libero di pensarla come vuole. Noi partiamo dalle persone. Il resto prima o poi viene da sé ..

Del Malto Reale di Caserta non sapevamo gran che .. e tanto meno di Adele. È bastata una telefonata preventiva per capire che eravamo sulla stessa “lunghezza d’onda”. Dunque val bene una sosta ..

Siamo a nord ovest della città, in località Vaccheria .. non distante dal Belvedere di San Leucio, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO assieme alla più famosa Reggia. Un tempo sede delle stalle reali (Regno dei Borbone) per l’allevamento di mucche da latte .. questa zona di Caserta rimane ancora di gran fascino, non solo per la storia che ha ospitato ma anche per la bellezza dei posti, ai piedi dei Colli Tifatini ..

Da queste parti i casertani si rifugiano per un po’ di refrigerio nelle calde serate estive .. e i giardini del Malto Reale stanno qui per questo. Difficile trovare location più azzeccata per partire alla grande. Solo che poi bisogna capire cosa si vuol fare .. e soprattutto come. E su questo “come” bisogna mettersi d’accordo ..

Adele è nel mondo della ristorazione da un po’ .. e quando l’amico Roberto le prospetta di aprire in società un risto-pub di livello (inaugurato il 10/09/2014), accetta con entusiasmo. Si tratta di un investimento importante, che presuppone sforzi economici e grande impegno .. ma c’è comunque tanta voglia di far bene ..

Adele Barletta è il braccio operativo e l’anima di questo locale. Roberto Di Falco è invece la seconda generazione di una famiglia che da quarant’anni è nel mondo del Beverage. La Napoli Horeca ha in listino un gran numero di birre industriali, ma con Birralia distribuisce anche alcuni marchi artigianali. L’offerta del pub è dunque incentrata sulle birre del socio-distributore, sia industriali che artigianali ..

Pub dallo stile tendenzialmente continentale (Germania, Repubblica Ceca .. per intenderci), con all’ingresso una grande sala che si estende in larghezza, a sinistra e a destra del bancone. Scendendo giù, altri due ambienti in linea con quanto visto sopra e ben arredati. Nella bella stagione il dehors fa decisamente la differenza, portando la capienza totale a 160 coperti ..

Classico menu da pub, con vasta scelta e alcuni piatti importanti. Si inizia con antipasti, fritturine, varie tipologie di patate, insalate .. e poi interessanti panini (come l’Arcimboldo .. con hamburger di Marchigiana, zucca, rucola, fonduta di taleggio e noci, bacon) e pizze (salsiccia e friarielli in primis) .. per arrivare alle specialità a base di carne, come la carbonade alla fiamminga (spezzatino di manzo stracotto, bagnato nella birra, che tradizionalmente dovrebbe essere una Oud Bruin) ..

Abbiamo optato per una costoletta di maialino nero, servito con patate novelle .. e “sgrassato” da una Zona Cesarini (Pacific IPA di Toccalmatto) che conosciamo a memoria e non delude mai .. per poi svicolare su soluzioni in bottiglia, come la Tropic Thunder (Sour Fruit Ale di Dugges – Stillwater) e la Black Ball (Imperial Porter di To Øl) ..

Serata piacevole, rigorosamente appollaiati al bancone e “coccolati” dai ragazzi del “Malto” .. simpatici e professionali come la padrona di casa. Già .. la padrona di casa. Adele è venuta a prenderci dal centro di Caserta con la sua macchina .. ci ha ospitato nel suo locale con una generosità fuori dal comune .. e dopo aver smaltito gli ultimi clienti, ci ha portato dagli amici dell’Historia Birreria di Puglianello per l’ultimo brindisi. Un’energia, un entusiasmo e una disponibilità che raramente abbiamo trovato altrove ..

Le nostre posizioni sono note. La birra artigianale non ha nulla a che spartire con la birra industriale .. e chi si trova a far da tramite tra produttori e consumatori questa differenza la deve rimarcare. Bisogna schierarsi – senza condannare alcuna soluzione – da una parte o dall’altra .. perché rimanere a metà del guado confonde le acque (anzi le birre) e danneggia inevitabilmente quei piccoli produttori artigianali che danno l’anima per non scendere a compromessi ..

Adele questo lo sa e sta cercando una soluzione. Soluzione che può essere raggiunta solo trovando una sintesi con il socio, comprensibilmente orientato su altre dinamiche. Tuttavia non è una cosa impossibile, perché Birralia può sempre fare la sua parte .. e poi si pesca altrove, per garantire adeguata rotazione, con qualità costante e unanime, sulle 14 vie con cella refrigerata di cui il pub è dotato ..

Vedremo come andrà a finire. Per ora si può solo dire che Adele c’è .. e la lasciamo “esplorare” ..

[siba: best indi!]

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