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Birra e Skate: il finale luppolato dell’Hoppy Ending di Napoli.

Hoppy Ending _ Stazioni di Birra _ archivio 2018

 

Hoppy – Happy: balla solo una vocale… e magari un motivo ci sarà. Forse che l’aggettivo “luppolato” ha a che fare con “felice”? Felice è una parola grossa… ma se la birra è buona, è già un passo avanti. Questo probabilmente è anche l’auspicio di Paolo Golia e Antonio Romanelli, titolari dell’Hoppy Ending di Napoli.

«Abbiamo giocato un po’ con le parole. Nel nostro nome c’è un chiaro riferimento a un happy ending, inteso come lieto fine di giornata. Se non che, qui si beve birra… hop in inglese sta per luppolo… e allora Hoppy Ending ci è sembrato la giusta sintesi».

Siamo al Vomero, in una traversa di Via Francesco Cilea, non distante dall’ingresso in tangenziale. La serata è appena iniziata… e dei due soci, in “cabina di regia” troviamo Antonio.

«L’apertura è del 15 maggio 2015, esattamente nella stessa location del primo beershop di Paolo. Io ero già cliente del Birra ed Oltre… e quando ci siamo messi in cerca di un locale per ripartire insieme con le birre, questo posto era di nuovo in affitto. A quanto pare… non siamo scaramantici».

Il Birra ed Oltre fu inaugurato nel marzo 2011… e Paolo Golia è stato sicuramente uno dei primi in città, a proporre birre artigianali con una certa “consapevolezza”. Probabilmente i tempi non erano ancora maturi… e il locale chiuse i battenti.

Antonio è una persona di altrettanta esperienza… e all’Hoppy Ending ci ha portato anche la sua passione per lo skateboard. «Birra e skate sono due mondi diversi, ma entrambi comunque mossi da un comune denominatore: la passione. Il nostro è appunto un locale dove si condividono due passioni… e tutto ciò crea relazioni e stimola al confronto. Abbiamo sicuramente più birre che skateboard, ma le tavole esposte sono comunque in vendita».

L’Hoppy Ending è un beer-skate shop… con mescita. Le oltre 100 referenze di birra in bottiglia si possono comprare per l’asporto o bere direttamente all’interno. C’è un impianto spine con 4 vie. I bicchieri sono di vetro. Il publican mesce ed eventualmente consiglia. Qualche tarallino da sgranocchiare non guasta mai. Tutto ciò crea evidentemente un punto d’incontro, con la sua identità e la sua atmosfera.

«Abbiamo solo birre artigianali, ma senza fare alcuna polemica con i prodotti industriali. Pensiamo semplicemente che sia incoerente avere entrambe le proposte. Sono due modi completamente diversi di intendere la birra… e non ci piace fare confusione. Tutto qua» ci dice Antonio.

Non facciamo confusione neppure noi. Apriamo con una Dangar (alla spina), Belgian Ale di Nix Beer (Pavia). Proseguiamo con una Belgian Trip (in bottiglia), Belgian Strong Golden Ale di Lievito&Nuvole (Avella – AV). Ci leviamo infine la curiosità di assaggiare una Wave Runner, IPA di Hammer Beer (Villa d’Adda – BG), ma con aggiunta di un cappello di granita a base di ananas, pompelmo rosa e limone (!).

Spazi limitati. Ambiente minimal… però in questo locale non manca niente: birre (e skateboard), competenza, cordialità e relax. Ben accetti anche gli amici a quattro zampe, tanto più se con padroni al seguito 🙂

Da qualche parte abbiamo letto… “lo skateboard è vita: cadi, ti rialzi e fai il numero più bello”. In bocca al lupo agli amici dell’Hoppy Ending.

[siba: best indi!]

https://www.stazionidibirra.it/listing/hoppy-ending-2/

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