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Lucernaio Pub: a Ragusa i pionieri siciliani del “nuovo corso” ..

 

Da un vademecum completo, consultabile all’indirizzo https://giulialeggio.wordpress.com/, emerge fra l’altro che .. sei ragusano se:
– “se Raùsa provincia e Muòrica stamincia…” _ immaginiamo .. storica e sana rivalità con la vicina Modica ..
– “se piensi ca a fini si ni vanu tutti ri stu paisi…ma quannu ci tuorninu nun si ni vulissinu iri acciù…” _ dovrebbe essere .. “se pensi che alla fine se ne vanno tutti da questo paese…ma quando ritornano non se ne vogliono più andare…”
– “se piensi ca na birra o Lucernaio avi n’atru sapuri…ma sai ca da rintra u telefunu nun pigghia mai…” _ vale a dire “se pensi che una birra al Lucernaio ha un altro sapore…ma sai che là dentro il cellulare non prende mai…” che a prescindere dal problema in sé, la dice lunga su quanto il Lucernaio Pub sia un’istituzione qui a Ragusa ..

Del resto parliamo di un locale con oltre 20 anni di vita (1995), che dal 1997 si identifica in due persone per la verità conosciute non solo in questa città, ma un po’ in tutta la Sicilia .. quantomeno quella birraria: Gianni Tumino e sua moglie Danila ..

“Ah, state facendo un pub-touring qui in Sicilia? Beh, segnatevi la tappa al Lucernaio, perché Gianni è in qualche modo il capostipite del movimento. Tutti siamo passati dal suo pub per bere una buona birra”. Questo, a grandi linee, è quanto ci è stato detto da più di un publican siciliano, contattato telefonicamente prima del giro. E noi, ovviamente, così facciamo ..

Giornata oltre che fredda, molto intensa, con visita alle splendide Noto e Modica .. per poi arrivare nel tardo pomeriggio in quel di Ragusa, all’Aurà Guest House Iblea, applicando alla lettera il principio del “within walking distance” .. vale a dire raggiungere il pub a piedi, evitando così di utilizzare la macchina ..

In effetti il b&b è solo a qualche centinaio di metri da Via Orfanotrofio: siamo nel cuore della stupefacente Ragusa Ibla, tra il Duomo di San Giorgio e i Giardini Iblei .. dal 2002 dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, assieme ad altri sette comuni del Val di Noto. Allora non ci rimane che entrare nel Lucernaio Pub per capire se, come dice il “vademecum”, la birra qui “avi n’atru sapuri” ..

Gianni ci accoglie come solo i grandi publican sanno fare, mettendoci a nostro agio e spillando subito un paio di birre (la Stouterik di Brasserie de la Senne è perfetta) .. per poi passare a una mezza chiacchiera. “Parliamo di anni in cui Heineken era la regola .. e qualcosa di diverso, per quel poco che circolava, arrivava col contagocce. Ma se la montagna non viene a Maometto .. fummo allora io e mia moglie Danila che nel 1998 decidemmo di fare un viaggio in Belgio, mettendoci sulle tracce di quanto di meglio si potesse allora bere: le birre trappiste ..

Orval, Westmalle, Rochefort, Chimay (Abbaye Notre-Dame de Scourmont) .. e quella bella visita a Watou, nel birrificio-‘caseificio’ di St. Bernardus (Birre d’Abbazia) che fino a pochi anni prima aveva avuto licenza di brassare in esclusiva con la ricetta del monastero trappista di St. Sixtus/Westvleteren. Le conseguenze di quel viaggio? Salutammo Heineken e il suo impianto di spillatura, mettendoci a fare di testa nostra .. a nostro rischio e pericolo, perché all’inizio la gente continuava a chiedere la solita birra industriale” .. 

Gianni racconta .. e i suoi occhi hanno un’espressività fuori dal comune. Evidentemente questo lavoro, nonostante i 20 anni dietro al bancone, continua a piacergli. A noi piace anche il Cèzanne (panino con carne di cavallo, emmenthal, cipolla, rucola e maionese), mentre dal banco spine (impianto a 5 vie dove stasera, oltre alla già citata Stouterik, sono presenti Malheur 10 e St. Bernardus Prior 8) ci spostiamo su qualche proposta del frigo, pescando una Terzo Miglio di Lariano .. seguita da Grand Cru, Sour/Brown di Rodenbach e Jet Lag, IPA di Nomad Brewing Co.

“Da allora di passi in avanti ne sono stati fatti tanti” .. prosegue Gianni “anche grazie a questa nuova generazione di birrai e publican siciliani che magari hanno iniziato a bere qualcosa di diverso proprio in questo pub .. come ad esempio Marco Gianino, del birrificio Yblon di Ragusa, le cui ottime birre sono spillate al Lucernaio già da diverso tempo. Poi c’è l’associazione degli Homebrewers Siciliani che da due anni fa tappa da noi, con le loro cotte pubbliche itineranti .. e se magari volete vederci all’opera tutti assieme, venite a trovarci al Birrocco, festival della birra artigianale che oramai da tre anni si organizza a Ragusa Superiore, a fine settembre” ..

E noi non chiediamo altro, perché la Sicilia è bella .. e quando ci si trova bene in un luogo, anche la birra “avi n’atru sapuri”!

[siba: best indi!]
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