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Struttura Birra – Prato: al bancone di Via Bovio è sempre touchdown ..

Ci sono vari tipi di meta: per l’American Football è il touchdown .. la nostra di oggi è al Struttura Birra di Prato, dove il massiccio bancone ispira “agonismo” come fosse un campo di football americano ..

Avanzamento a più riprese .. sulle linee di yards dell’immensa penisola disposta su tre lati, nel centro del locale. Otto spine e due pompe inglesi .. per mirabili lanci smarcanti e spettacolari placcaggi. Fusti refrigerati appena sotto il banco mescita .. a supportare l’offensive line. Bere e fantasticare .. è un attimo. E il casco non manca ..

“Hic sunt marciones” è il manifesto di questa birreria indipendente. “Marciones” sta per marci. Un’idea ce la siamo fatta ..

Agonismo in birreria. Agonismo al bancone. Come nel football americano .. se non sei allenato ti fai male. Meglio esser cauti .. non dimenticando la prima regola di questo “gioco”: gli attacchi fanno vendere i biglietti, ma le difese fanno vincere le partite ..

Il “kick off” di Struttura Birra è del 4 novembre 2013, ad opera di Manuele Masetti e Piero Tonnini. Non conosciamo entrambi .. ma di Manuele sappiamo che è stato a suo tempo “allievo” di Antonio Maiorano, allo Sherwood Pub di Nicorvo – PV (ottima scuola) ..

Come in passato, anche oggi troviamo al banco Edoardo Durante .. oramai da anni “running back” del locale. «In questo pub ci sono venuto prima da cliente .. e poi per lavoro. La mia passione per la birra artigianale è nata dieci anni fa, in un beershop di Pistoia (che poi ha chiuso). Mi ci portarono alcuni amici che già facevano le birre in casa .. e ricordo ancora quella bevuta: Trappistes Rochefort 10, Pink IPA di Almond ’22 e Hardcore IPA di BrewDog. Mi si aprì un mondo» ..

Il mondo di Struttura Birra è appena fuori dal centro storico di Prato .. e il primo punto a favore è che si trova tranquillamente parcheggio. Da fuori, lo stabile non è un gran che .. ma le ampie vetrate rendono subito l’idea di cosa ti aspetta all’interno. Un ambiente ampio e arioso .. col banco al centro e un gran numero di sgabelli lungo il perimetro. Alcuni tavoli “discreti” (non ammassati) .. e ulteriori coperti nell’appendice esterna, sul retro ..

Line-up birre tendenzialmente italiana, con significativa presenza di birrifici toscani. Rubinetto fisso per una “bassa” della Franconia, by Birra Viva (questa sera tocca ad Aecht Schlenkerla Kräusen). Sulle due pompe inglesi, presidio pressoché costante per “LA 9” Bitter e “BK” Dry Stout de L’Olmaia. A completare l’offerta, un bel frigo con una cinquantina di etichette in bottiglia ..

Di struttura .. anche la cucina: hamburger, hot dog, cheesesteak .. e tanta altra roba sfiziosa e di qualità. Il nome di alcuni piatti è ispirato alle abitudini di clienti evidentemente “speciali” .. come “Eli” (polpette di fagioli homemade, con verdure e formaggi) o “Scozzari” (insalata con pomodoro secco, champignon trifolati, radicchio, rucola, noci e gorgonzola piccante). Sembra che ci sia anche un’astemia: a “Fulvia” .. è infatti dedicata la Pepsi. L’avvertimento sulla limitata proposta di analcolici è tuttavia eloquente: “Se devi guidare, ecco la lista. Se non devi guidare, non ci provare nemmeno a guardarla…!!” ..

A cadenza mensile, tap takeover con il birraio e musica live .. senza contare una tre giorni natalizia perfettamente in linea con il “temperamento” del locale: “Il Natale del Male”. Si parte anche quest’anno il 23 dicembre, con apertura anticipata alle 16 per .. una “merenda malefica” (così c’è scritto sul programma) .. e spine dedicate al Birrificio Brùton di Lucca, con la presenza del birraio Jacopo “Apo” Lenci .. a rincarare la dose ..

La domenica in tv c’è il football americano .. e non poteva essere altrimenti. Al bancone di Via Bovio è sempre touchdown ..

[siba: best indi!]

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