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The Drunken Duck – le più meglio birre: il pAb con la A maiuscola.

The Drunken Duck _ Stazioni di Birra _ archivio 2021

Più che un Pub… un Hub di attività che ruotano attorno al “core” della Birra. Una grande famiglia. Un acceleratore di idee. Un incubatore di iniziative “birrose” più o meno vincenti, brillanti, finanche un po’ stravaganti… comunicate spesso in maniera volutamente sgrammaticata, giocosa e a tratti irriverente.

The Drunken Duck – le più meglio birre… è “il pAb con la A maiuscola”. “L’unico pAb dove si può bere anche senza divertirsi”. “Il pAb che apre (quasi) tutte le sere con lo scopo di proporvi esclusivamente il più meglio” (come menzionato da alcuni slogan del locale).

L’artefice di tutto ciò è un “veterano della mescita” come Vanni Borin… che apre il The Drunken Duck di Quinto (meno di seimila abitanti alle porte di Vicenza) il 30 maggio 2003, facendone non solo l’indi-pub di riferimento della zona (dopo l’iniziale parentesi del TDD Tennent’s Pub), ma anche una delle birrerie artigianali più apprezzate e conosciute d’Italia.

Una squadra solida, solidale e vincente. Un’offerta di prodotti di assoluta qualità. Un forte legame con il territorio. “Le più meglio birre” ad amalgamare sempre e comunque ogni iniziativa: il pub per spinarle; il negozio (ingrosso e dettaglio) per “spacciarle”; la catena del freddo per gestirle al meglio.

Il ruolo cruciale di Spaccisti Birrai, nell’headquarter distributivo di Bolzano Vicentino. Un secondo pub (Refettorio Birraio) nel “salotto buono” di Vicenza, ai piedi della Basilica Palladiana. Gli ortaggi “dimenticati” (melanzana rossa, zucca violina, cipolla di Bassano ecc.) del PaperOrto, presso l’azienda agricola Il Sale della Terra. Il “più meglio” rock alternativo di Radioghebo, colonna sonora del locale… prima con le performance dal vivo, poi con le playlist scaricabili da Spotify.

E ancora… i festival del Fruit Spring Beer e del Beer Camp (in stand-by da un paio d’anni per le ragioni che sappiamo). I “gemellaggi al banco” – a base di birre natalizie – con selezionati pub della Penisola, in occasione de Le Bae de Nadae. L’appuntamento di inizio autunno con il prestigioso Zwanze di Brasserie Cantillon. L’annuale ricorrenza del Malphàpana Day, con la storica birra alle castagne realizzata dai Soci dea Bira di Cavaso del Tomba (TV). Le consuete tappe formative del Campionato Nazionale Homebrewers del MoBi, ospitate periodicamente. Non mancano neppure – in piena filosofia TDD – le iniziative legate alla solidarietà.

Diciannove anni sono tanti. Per un’Anatra – per lo più Ubriaca – sono la sommatoria di infiniti “starnazzi”. Per un’attività ristorativa e commerciale sono l’inevitabile compromesso tra alti e bassi, tra entusiasmi e malumori… ancor più in momenti complicati come quelli vissuti di recente, causa pandemia. Ecco allora la necessità di alcuni cambi di rotta, come l’uscita dallo “stormo” della primogenita Birroteca di Noventa (oggi Birroteca Beer Bunny), la chiusura del Birretto di Cittadella… e un generale ridimensionamento della squadra.

«Stavolta è stata veramente dura, perché se c’è un lockdown che non ti fa aprire il locale senza sapere neppure fino a quando… allora non sai veramente dove andare a parare. Per fortuna ne siamo usciti vivi e più carichi di prima, capendo da chi e da dove dovevamo ripartire; cosa c’era da riorganizzare… e soprattutto che dovevo cambiare il commercialista!».

A parlare è il Vanni “che sappiamo”: quello con l’espressione facciale sempre tendenzialmente contrariata, ma che nasconde un gran cuore. È il Vanni che ti dice le cose come stanno, senza giri di parole. È il Vanni che ti porta novità da bere (come una sorprendente kombucha alla spina) e da assaggiare (come la PaperOrto Salsa Agrodolce, “per aperitivi molesti”). È il Vanni che ti spiega, che ti mostra… che ti regala il “bicchiere dei superpoteri” (e del compleanno). È il grande mastro-publican conosciuto anni fa, che è stato un piacere tornare a trovare.

Esistono due categorie di pub: cercate sempre quelli veri, di sostanza… con la A maiuscola.

[siba: best indi!]

The Drunken Duck: “le più meglio birre” si bevono a Quinto Vicentino.

 

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