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La Pecora e il Luppolo: birra e arrosticini… tra Gran Sasso e riviera.

La Pecora e il Luppolo /chiuso nel 2019/ _ Stazioni di Birra _ archivio 2018

 

Gran Sasso che ci lasciamo alle spalle… e litorale adriatico a pochi minuti di macchina. Sulla Statale 80, tra Teramo e Giulianova, c’è un cartello che conosciamo bene… con quel simpatico ovino e il richiamo esplicito a ciò che stiamo cercando.

La Pecora e il Luppolo. Già il nome è una perfetta sintesi della proposta: arrosticini abruzzesi e birre artigianali.

Qualche centinaio di metri in salita… e siamo arrivati. Meglio dire tornati. Tornati a questa splendida vista panoramica, seduti in veranda… con il beneplacito di una luna, stasera più che mai generosa.

Non è un ristorante, ma si mangia bene. Non è un pub, ma si beve bene. La Pecora e il Luppolo è uno dei nostri “primi pensieri”, quando passiamo da queste parti…

Siamo nel comune di Mosciano Sant’Angelo, in località Selva Piana… dove il locale apre i battenti il 18 dicembre 2011. Partono in due soci e l’esperienza non manca… con Elio Di Felice (oggi unico titolare) che ha già avviato e gestito per diverso tempo, un altro posto qui in zona… e di primissima fascia: L’AgriPub Opperbacco, in Contrada Casarino (Notaresco).

«La passione per la birra? Tutta ‘colpa’ dei miei zii del Belgio. Ricordo ancora la prima bottiglia di La Chouffe Blonde, poco più che adolescente. Da quel momento iniziai a capire che c’è birra e birra… ma prima che tutto ciò si tramutasse in mestiere, ci volle ancora del tempo».

Su questo belvedere il tempo sembra sospeso: la veranda; il panorama; la prima birra in tavola, in attesa del formaggio fritto. Le polpette uova, cacio e luppolo… preludio a ciò che proprio non può mancare: gli arrosticini. Spiedini di filetto di pecora (artigianali anche questi), cui affianchiamo un contorno di cicoria saltata in padella. Piccole-grandi felicità della tavola…

La Pecora e il Luppolo è un locale birrario indipendente sin dall’apertura. Cosa vuol dire indipendente? Che l’impianto spine è di proprietà (e non in comodato d’uso)… dunque il padrone di casa ci “attacca” cosa gli pare, comprando da chi gli pare: distributori e/o birrifici.

«I fornitori sono importanti… e a pochi chilometri da qui, c’è l’amico Loreto Lamolinara di Berebene (ex Birre Artigianali), con cui ho sempre avuto un buon rapporto. Mi piace comunque fare di testa mia… dando anche fiducia a qualche piccola realtà locale che ancora non ha uno ‘storico’ in termini di qualità e costanza. Certo che il rischio c’è… ma poi magari ti rendi conto che c’hai azzeccato» ci dice Elio.

«Lavoriamo da tempo bene con due birrifici oramai affermati, come Bibibir (Villa Zaccheo – Petriccione, Castellalto – TE) e Donkey Beer (Atri – TE)… ma vorrei fare anche i nomi di Fontedellatte (Contrada Scalepicchio, Teramo), Terre d’Acquaviva (Fontanelle, Atri – TE) e non ultima, la beer firm Beer Inspired (Morro d’Oro – TE)… con la sua interessante coltivazione, sperimentazione e commercializzazione di luppoli presso l’azienda agricola Babilhop di Atri». Proprio oggi alle spine, le loro Blond Out (Golden Ale) e O.U.T. Citrus (American Pale Ale)… scambiando pure due chiacchiere con Antonio Ferretti e Alessia Limone.

Impianto mescita realizzato da Gianni Caterini, di Officine Birra… realtà molto nota anche fuori regione, per la progettazione, installazione e manutenzione di impianti di spillatura. Sei vie ad aria compressa e quattro a carboazoto. Cella frigo con temperatura fra gli 8 e i 10 gradi… e quattro vie che vengono ulteriormente “abbattute” dal classico bagno di acqua fredda, per stili di birra da servire a temperature più basse.

È una serata che va da sola… in totale relax. Arriva il Birramisù. Si stappa una Oude Geuze Vandervelden 135 di Oud Beersel. E quando il grosso della gente va via… ecco raggiungerci al tavolo i padroni di casa. Elio e Antonella: tanto diversi, quanto complementari…

«Mangiato bene? La prossima volta dovreste provare il mio risotto alla birra» suggerisce la compagna di Elio. «Ve lo dice una che è diventata cuoca quasi per caso. Ero dai miei parenti a Bari… e ricevo la chiamata di questo qua (Elio). Vieni che in cucina ci sono problemi e ho parecchie prenotazioni. Ma vieni quando? Vieni ora. È andata così… e in cucina ci sono rimasta! Lavoro impegnativo ma gratificante… e abbiamo pure fatto un figlio».

La Pecora e il Luppolo: birra e arrosticini, tra Gran Sasso e riviera. La veranda panoramica. Le birre e i silenzi di Elio. La cucina e la gran chiacchiera di Antonella 🙂

[siba: best indi!]

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