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A Torri di Quartesolo (Vicenza)… la Taverna è del Luppolo.

Taverna del Luppolo _ Stazioni di Birra _ archivio 2016

Acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito… sono gli ingredienti base per qualunque ricetta di birra. Ogni componente assolve a specifiche funzioni: il nome alla “taverna”… lo ha sempre dato il luppolo 🙂 

Il “beer makes me hoppy” è un fenomeno in continua ascesa. Luppoli moderni, sempre più resinosi e aromatici, rubano spesso la scena ad altre materie prime altrettanto importanti, se non ancor più imprescindibili. 

E pensare che secoli fa… nientemeno che Re Enrico VIII d’Inghilterra la pensava in maniera diametralmente diversa: il luppolo? “a wicked and pernicious weed!”. Come dire… la rovina della birra! Ma erano altri tempi e soprattutto altri luppoli…

A Torri di Quartesolo (qualche chilometro a sud-est di Vicenza) c’è una Taverna del Luppolo che ha aperto il 3 giugno 1999… in un periodo non ancora eccessivamente “luppolo-centrico”. La tap-list di oggi, oltre ad alcune India Pale Ale e affini, fa emergere anche altro.

(1) Asia, Blanche di Hammer (2) Cream Ale di Mikkeller (3) Punk IPA di BrewDog (4) Tribute, Pale Ale di St. Austell (5) Revival, Hoppy Pale Ale di Moor (6) Hazelnut, Brown Ale di Rogue (7) Mena Dhu, Stout di St. Austell (8) Sourdough, Berliner Weisse di The Wild Beer Co. (9) Arise, Session IPA di Burning Sky (10) Jack Hammer, Double IPA di BrewDog (11) Raw, Bitter di Moor (12) 8 Ball, Rye IPA di Beavertown (13) 08/04, Dry Stout di Brew By Numbers (14) Tiger Tripel di Nøgne Ø (Hansa Borg). Per dovere di cronaca… stappiamo anche una Calypso, Dry Hopped Berliner Weisse di Siren

Balza subito agli occhi una selezione decisamente esterofila… e il titolare non smentisce. «Non è una regola, ma il trend più o meno è questo. Siamo stati tra i primi fan di BrewDog… e apprezziamo molti birrifici emergenti del nord Europa, come Scandinavia e Regno Unito. Le ‘luppolate’ sono senza dubbio fra le birre che preferiamo… e le condividiamo volentieri con i nostri clienti».

Noi, qualche referenza italiana in più l’avremmo vista bene. Luca però è uno che ne sa… e ha fatto le sue scelte. «Dalle iniziali 6 spine del fornitore di allora, passammo a un impianto di proprietà, prima da 9 (più un’Angram, poi rimossa), per passare alle attuali 14 vie… di cui un paio con l’opzione a pompa (pneumatica Flojet), ideale per birre in cask. Fusti sempre in fresco, dall’altra parte del muro».

Caldo pomeriggio di luglio. Giornata piuttosto convulsa. Il “giro” è iniziato presto… e siamo ancora a metà scaletta. Toccherà passare in albergo per il check-in, prima di proseguire…

Ne fa un po’ le spese questa sosta, ma il locale ci piace molto… a partire da quell’arco in mattoncini rossi, centrato sull’imponente banco mescita. Tante birre da bere, affiancate dal classico pub-grub per sfiziare lo stomaco… spaziando tra bruschette, club sandwich, hamburger e altro ancora.

Avremmo volentieri piantato qui le tende… ma non oggi. Un grazie a Luca ed Elisa.

[siba: best indi!]

https://www.stazionidibirra.it/listing/taverna-del-luppolo/

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