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Barley Wine – Roma: succede sempre qualcosa di bello attorno a una birra ..

 

È proprio vero che succede sempre qualcosa di bello attorno a una birra .. come suggeriscono dalle parti del Barley Wine di Roma (zona Tuscolana, Metro Linea A – Numidio Quadrato). Però è altrettanto vero che bisogna anche saperci fare .. perché in un pub le birre contano, ma poi c’è tutto il resto ..

Francesco Capuana, Mirco Gaffi e Marco Pucciotti (facce note nell'”ambiente” .. e con quest’ultimo impegnato su più “fronti”) inaugurano il Barley Wine il 6 giugno 2013, dopo aver concluso la già lusinghiera esperienza del Blind Pig .. riuscendo a trasformare una vecchia cartoleria in disuso, in uno dei più noti locali di birra artigianale della Capitale ..

Parliamo non solo di professionisti che sanno scegliere le birre e i prodotti da utilizzare in cucina (che già è una gran cosa), ma di gente capace anche di comunicare, organizzare, aggregare e naturalmente ospitare ..

Questa sera abbiamo avuto il piacere di incontrare “Frang Ize” (Francesco), che conosce alla perfezione l’antica e nobile arte dell’accoglienza (saranno gli studi in ingegneria 🙂 ), facendoci sentire appunto ospiti graditi .. e questo sarà pure il lavoro dell’oste, ma è anzitutto una predisposizione innata ..

L’impressione è che qui il tempo scorra nel più completo relax .. tra amici, chiacchiere, risate e tanta buona birra. L’atmosfera cordiale e gioviale è dunque la vera forza di questo posto, che si articola in un unico spazio ben visibile dall’esterno grazie ad ampie vetrate .. e con una piccola veranda che permette di sedere all’aperto nella bella stagione ..

Di fronte all’ingresso, un disimpegno con divani che lascia poi spazio a ciò che rappresenta l’essenza di un locale birrario: il banco-mescita, con impianto da 10 vie a CO2 più 2 pompe inglesi (e cella refrigerata retrostante). Circolano settimanalmente anche pregiate botticelle di birra a caduta, senza contare le mai scontate referenze in bottiglia ..

“Il Panino” in menù è un argomento che merita altrettanta considerazione, in primo luogo per la qualità delle materie prime e i nomi illustri che ci sono dietro. Pane a lievitazione naturale con semola rimacinata di Altamura, sfornato in giornata dai vicini di casa del Grandma Bistrot .. e carni direttamente provenienti dal “cavò” di eccellenze di una delle migliori e storiche macellerie di Roma, come Bottega Liberati ..

L’ampia selezione di whisky, rum, gin e mezcal (tutto da bere rigorosamente liscio, come ci tiene a sottolineare il publican) è un’altra componente importante .. e saltando di palo in frasca, nota di merito anche per l’ottimo sito Web, con aggiornata calendarizzazione di tutti gli appuntamenti organizzati dal pub di Viale dei Consoli, nel corso della stagione ..

Nel frattempo la nostra bevuta si fa sostanziosa (due pinte di Cerise Sauvage del Birrificio dell’Aspide; bottiglia di Oude Gueuze di Hanssens; bottiglia di Oude Geuze Vieille di Oud Beersel; Scotch Whisky The Spice Tree di Compass Box) .. con ottimo intermezzo di “Libera Tutti” (panino con salsiccia sale&pepe di Bottega Liberati, cavolo nero di Piccola Bottega Merenda, senape), provvidenziale per “asciugare” ..

Il locale si avvia verso la meritata chiusura di agosto, per poi ricominciare con una nuova programmazione di serate e birre alla mescita. Per noi è giunto il momento di salutare e ringraziare Frang .. non prima d’esserci soffermati su un particolare oggetto tanto bello quanto decisamente vintage, in prossimità del bancone: comunque un telefono ..

Pare funzioni ancora .. e in qualche modo ci ricorda un fatto realmente accaduto sul finire degli anni 70, quando durante una delle memorabili feste organizzate a Manhattan dall’entourage di Andy Warhol .. all’eclettico e famoso artista statunitense venne in mente di regalare proprio un telefono. A chi? A un suo illustre ospite: il cantante Jim Morrison dei Doors. “Tieni Jim, ti faccio questo regalo” .. disse Warhol. “Io non so più cosa farmene .. ma tu se vuoi, con questo telefono puoi anche parlare con Dio” ..

Non sappiamo se Jim sia poi riuscito a parlare con Dio .. ma dubitiamo fortemente che quella sera, attorno a una “stravagante cornetta”, stessero bevendo solo birra ..

[siba: best indi!]

 

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