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Ballarak – Palermo: birre artigianali e fermentatori, nel cuore di Ballarò ..

 

Sicilia coast to coast. Il nostro pub-touring approda sul versante occidentale dell’Isola, partendo da una storia che .. si deve ancora scrivere. E come si può raccontare qualcosa che ancora deve accadere? A dire il vero circola già una “prefazione” .. ma un paio di birre dai diretti interessati potrebbero ulteriormente chiarirci le idee. Perché di birra si tratta .. e non è certo una novità. Anzi, ad essere più precisi, di Stazioni di Birra ..

La prefazione di questa storia dice che “il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi” (Paul Valery) .. ed è per l’appunto ciò che han fatto quattro studenti universitari – tre palermitani e un modicano – con la passione per l’homebrewing .. che dalle cotte fatte in casa sono passati a un loro birrificio-pub, nella zona delle così dette “abbanniate” (chiassosi richiami dei venditori) dello storico mercato di Ballarò (rione Albergheria), a Palermo ..

Marco, Alessio, Michele ed Eugenio. Il Manifesto dell’associazione culturale Homebrewers Siciliani (fondata dai primi due, nel luglio 2013) parla già chiaro: “Cervelli in fuga? Fermentiamo in Sicilia!”. Certo che trasformare una grande passione in lavoro, passando da semplici propositi a fatti concreti, non è quella che si suol dire una passeggiata, tanto più che come sempre mancano un bel po’ di “pìcciuli” e non ci sono certo i venture capital della Silicon Valley ..

Ma chi la dura la vince .. e il 9 dicembre 2016, nel centro storico di Palermo, a due passi dalla sontuosa Cattedrale, apre i battenti il Ballarak. “Il nome che abbiamo scelto deriva da una delle possibili etimologie di Ballarò, ovvero ‘Souk el Ballarak’, che in arabo vuol dire ‘mercato degli specchi’ .. ed è un po’ un omaggio al quartiere che ci ospita” ci dice Marco Altamore ..

“Un locale dove ovviamente le birre sono protagoniste .. e non solo le nostre. Sui 13 rubinetti incassati a muro (12 a CO2 + uno a carboazoto), oltre a Glitch, Opera, Sex Pils e Avant-garde, che sono le nostre creazioni, abbiamo il piacere di ospitare altri birrifici italiani e siciliani .. dando la possibilità di far provare, a chi viene a trovarci, un gran numero di alternative e stili differenti. C’è anche l’intenzione di proporre qualche chicca in bottiglia, lì dove ne valga la pena (fermentazioni spontanee, barley wine ecc.) .. ma con un impianto a 13 vie da far girare al meglio, le bottiglie non sono una priorità” ..

Il locale è un open space impostato con gusto e criterio, a partire dal gioiellino dell’impianto di produzione, con fermentatori e “allegati” .. mentre sempre all’ingresso, ma sulla destra, ecco un delizioso angolo con divani, sgabelli e tavoli bassi. Qualche passo più in là spunta un videogame “cabinato / coin-operated” che ci fa tornare indietro nel tempo .. e poi ancora tavoli, per arrivare fino in fondo, alla “cabina di pilotaggio” .. con tanto di 13 “becchi” che, come già detto, spuntano dal muro ..

E noi che si beve? Una intro di Viæmilia, Kellerpils del Birrificio del Ducato, va sempre bene. Delle home beers, questa sera sono disponibili Glitch (Red IPA) e Opera (Pacific IPA), che apprezziamo per equilibrio e personalità .. mentre la chiusura si fa con una di quelle “diavolerie” di Eastside Brewing a cui difficilmente riusciamo a rinunciare: l’Imperial Stout Sleazy Way ..

Da non sottovalutare che per le birre prodotte in loco c’è un prezzo “favorevole” di € 3,50 per 33 cl. Disponibili anche vini, superalcolici e analcolici .. e il cerchio si chiude con una gastronomia semplice e gustosa, fra cui spiccano fritture miste, taglieri e hamburger. Musica live e dj-set, quando in programma, non potranno che amalgamare ancor più l’atmosfera ..

La storia del Ballarak è appena iniziata e i quattro soci hanno tutte le carte in regola per far bene. “Fare” le birre, oltre che raccontarle e spillarle, è sicuramente un plus di esperienza. La “democratica” scelta di aprire i rubinetti anche a birrifici ospiti è assolutamente da condividere. La decisione di iniziare l’avventura in pieno centro storico è cosa ancor più lodevole ..

Questi palazzi trasudano la storia d’una città intera .. ma purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia. Se ogni tanto istituzioni e politici abbandonassero burocrazia e chiacchiere, dando una mano reale a queste “imprese” .. forse, per una volta, meriterebbero il nostro plauso ..

Questa è una bella storia da continuare a raccontare. A palermitani e siciliani il privilegio di scriverla assieme a questi quattro temerari, birrai e publican, che invece di mettersi “in fuga” han deciso di “fermentare” nella loro Sicilia ..

[siba: best indi!]

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