BasilicataSIBA on Tour

Birrificio del Vulture: dopo acque minerali e Aglianico .. a Rionero è l’ora della birra ..

 

L’uscita giusta in A16 è quella di Candela .. ma se al navigatore “dici” Laghi di Monticchio, niente di più facile che ti faccia anticipare a Lacedonia. Percorso non ottimale, ma dipende anche dallo stato d’animo ..

Il nostro non è affatto malaccio .. e la ragione è molto semplice: a breve raggiungeremo Ersilia e Donatello nel loro birrificio. Il Birrificio del Vulture ..

Parte settentrionale della Basilicata, in provincia di Potenza. Alle pendici del Monte Vulture, i due laghi vulcanici di Monticchio sono la sosta ideale per trovare un po’ di refrigerio in un caldo pomeriggio d’estate. L’”oasi” successiva è a soli pochi minuti di macchina, al birrificio di Rionero in Vulture ..

Il bello di questo mondo di birre artigianali e dintorni è che .. in questi “dintorni” c’è sempre spazio per cordialità e accoglienza. Non è ancora orario di “visite” (la tap room apre alle 18:00), ma i titolari comunque ci aspettano. Il tempo di un saluto, di una mezza chiacchiera e di un paio di brindisi. Il tempo di rendere omaggio a un’iniziativa tanto valida quanto coraggiosa .. come quella di ritornare nella propria terra di origine, avviando un microbirrificio in un angolo di Lucania ..

Son passati diversi anni da quella prima cotta del dicembre 2014. L’apertura ufficiale è del 7 febbraio 2015. Sono anche arrivati i primi riconoscimenti internazionali (medaglia d’oro per “So’ Biologa”, sezione American Stout, al Barcelona Beer Challenge del 2018) .. e ancor più i clienti, da tutta la provincia. Melfi, Venosa, Potenza .. o addirittura quei ragazzi di Trani che periodicamente si presentano nel locale per passare la serata, prenotando un b&b per la notte. La strada è quella giusta ..

«Speriamo sia quella giusta. Sicuramente non è una strada affatto semplice .. ma ciò non toglie che era il nostro sogno e lo abbiamo realizzato. Tutto è partito una decina di anni fa da Bologna .. dove ho vissuto per parecchio tempo, laureandomi in Biologia e iniziando a lavorare come informatrice scientifica» .. ci dice Ersilia. «Non eravamo ancora al vero e proprio boom del settore, ma in Emilia Romagna si poteva comunque bere e imparare molto. Fu così che mi venne la curiosità di frequentare un corso organizzato da ADB (Associazione Degustatori Birra), entrando anche in contatto con altri appassionati e homebrewer dell’Associazione Culturale Birra Divin Piacere, con sede a Crespellano. Oggi alcuni di loro sono affermati birrai o publican .. ed è sempre bello tornare da quelle parti a salutare un po’ di amici» ..

Ersilia era dunque a Bologna. Donatello invece a Rionero, facendo “su e giù” per andare a trovarla. Lì sono nate le loro prime birre fatte in casa .. prima ottenute da “estratti”, poi con tecnica “all grain”. Crescono passione ed esperienza, ma da qui a farne un lavoro .. ce ne passa. A meno che non si debba necessariamente ricominciare tutto da capo ..

«L’azienda per cui lavoravo si mise a licenziare .. e io e Donatello iniziammo seriamente a pensare di fare il grande passo: aprire un birrificio nella nostra Basilicata. Tornai a Rionero nel 2012, che ero già incinta di Rocco .. e il resto si chiama Birrificio del Vulture» ..

Impianto da 2,5 ettolitri .. per cotta o doppia cotta, grazie alla disponibilità di adeguati fermentatori. Ersilia si occupa della produzione, mentre Donatello gestisce commerciale e tap room. «Inizialmente c’era solo uno spaccio per la vendita di birre in bottiglia, ma dopo un po’ ci rendemmo conto di quanto fosse importante avere un piccolo locale di mescita con birre alla spina (attualmente quattro vie), proponendo anche qualcosa da mangiare (taglieri di salumi e formaggi, crostini e panini). Per piccoli birrifici come il nostro, che fanno fatica ad appoggiarsi a distributori per commercializzare i propri prodotti .. avere un locale diventa praticamente vitale. Relazionarsi al banco con amici e clienti rimane una parte altrettanto essenziale del nostro lavoro» ci dice Donatello ..

Una parte essenziale del nostro “lavoro” è bere birra .. e le tipologie trovate oggi alla spina in Via Monticchio 43, le abbiamo assaggiate tutte. C’è una Session India Pale Lager (Juan), una White IPA (Gaddina Young) .. per poi salire anche con la parte maltata, con una Brown Ale (U’ Gemel) e un’American IPA (West Cost). Birre “ordinate”, bilanciate e inquadrate nei rispettivi stili di riferimento. Attualmente le produzioni “fisse” sono sette, cui vanno ad aggiungersi diverse one shot e stagionali ..

«Viviamo in una terra famosa non solo per i vigneti di Aglianico, ma anche per le sue rinomate sorgenti d’acqua di naturale effervescenza (data la natura lavica del terreno) .. e proprio l’acqua non può che essere un elemento caratterizzante di ciò che produciamo. Il resto lo affidiamo alla nostra voglia di fare bene, di sperimentare e di migliorarci continuamente .. sempre a tu per tu con chi viene a trovarci al bancone, per capire sia i nostri limiti che i nostri punti di forza» ..

Qualcuno sul Web si è spinto a dire che il Birrificio del Vulture è una ragione in più per amare la Basilicata. Noi aggiungiamo che il Birrificio del Vulture è una ragione in più per amare la birra artigianale e tutto ciò che di autentico vi ruota ancora attorno ..

Bevete artigianale. Bevete Birrificio del Vulture ..

[siba: best indi!]

 

Tags

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close