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Public House 27 – Firenze: “Ifix Tcen Tcen” si beve in Borgo Ognissanti ..

 

Bere birra artigianale e per di più alla spina, nel centro di Firenze, non è poi cosa così scontata .. e volendo essere ancor più “ortodossi”, allora questa città può mettere anche un po’ in difficoltà. Quindi? Quindi la “sete” è “sete” e far di necessità virtù ci sembra il giusto approccio ..

Dando per molto probabile che per pochi “top di gamma” al momento si debba andare “diladdarno” .. la domanda è: se però ci si trovasse proprio in “centro-centro”, con un bisogno impellente di malti e luppoli da “legare” .. dove indirizzare la bussola? Una possibile meta è senz’altro il Public House 27 di Via Palazzuolo, per l’appunto al civico 27 .. dove anche qui, peraltro, c’è lo zampino del bravo Daniele Bertelli (uno dei soci) ..

Spazi piuttosto contenuti, luce quanto basta (quanto basta per non inciampare), arredi dalla discreta caratura vintage .. con un pizzico di macabro, o quantomeno di Led Zeppelin (?) .. ma anche il giullare Ian Anderson, dei Jethro Tull, qui lo vedremmo a suo agio 🙂

Dunque non un pub classico e neppure “moderno”. C’è parecchio di Settanta-Ottanta e anche un po’ di Firenze “parallela”, “cartomante” .. non necessariamente per turisti (che non è certo un male), seppur in centro. Il locale conta un nutrito numero di habitué nonché amici dei gestori, ma il cerchio va ad allargarsi verso il tardi, soprattutto nei fine settimana, con una clientela un po’ più giovane e rumorosa .. pare per la “gioia” del comitato di “tutela” di Via Palazzuolo ..

Il nostro arrivo, come spesso accade, è per l’ora del tè (!), con un’atmosfera ancora in divenire. È comunque già in corso una partita a freccette e con il simpatico Giuseppe (l’ultimo a entrare in società un paio di anni fa) al di là del banco, ci si può concedere un veloce scambio di battute. Ora però .. focal point: non è un locale 100% “craft oriented”, sicché sulle 12 spine c’è un “fifty-fifty” che evidentemente rispecchia l’attuale politica dei soci ..

Per ciò che ci interessa la scelta comunque non manca .. con Saison Quatre di Rurale; 1 Shot 1 Kill, Session Beer di Calibro22 (Cavriglia – AR); Bergbock Hell del birrificio del monastero benedettino di Andechs (Germania); BK, Stout de L’Olmaia; A Saison Darkly, Farmhouse Ale della “raminga” Stillwater .. e poi ci sono le home beers, Ifix Tcen Tcen (!), American IPA fatta in collaborazione con L’Olmaia; RemedioHops, Session IPA partorita nel Birrificio Degli Archi (Viareggio). Patatine da sgranocchiare. Buona musica. Toilet molto originale, tendente al gotico-prerinascimentale (?) ..

“La Public” (com’è chiamato il locale dagli aficionados) è una “stazione” schietta e autentica .. e ciò di per sé è già un plus sufficiente per ritornarci a bere ..

[siba: best indi!]

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